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Bergamo: emergenza personale per gli enti locali

"I concorsi unici sono la scelta per velocizzare le assunzioni nei Comuni" dichiara la Fp Cgil orobica, con il segretario generale Roberto Rossi e il segretario Dino Pusceddu
I dipendenti degli Enti Locali nella provincia di Bergamo si sono ridotti nell’ultimo decennio (2007/2017) di 505 unità, pari al 10,16 % del totale, in una situazione che già vedeva i Comuni orobici in deficit rispetto anche alle restanti province lombarde: infatti nell’anno 2017 i Comuni della provincia di Bergamo offrivano ai propri cittadini gli stessi servizi erogati da Comuni di altre provincie, ma con un rapporto pari a 1 dipendente ogni 249 abitanti. Per fare un confronto, i Comuni della provincia di Brescia registrano un rapporto pari ad 1 dipendente ogni 221 abitanti, quelli di Milano circa 1 dipendente ogni 138 abitanti.

Questa contrazione di personale è frutto delle norme che, a partire dall’anno 2010, hanno ridotto la capacità dei Comuni di assumere personale: l’effetto di queste politiche ha determinato la riduzione dei servizi erogati e, in contemporanea, l’aumento della spesa per consulenze e servizi esterni. Questi ultimi sono utili ad affrontare l’emergenza, ma anche e troppo spesso il frutto di scelte poco trasparenti con incremento di spesa per l’erogazione dei servizi senza controllo diretto della loro qualità. Inoltre l’esternalizzazione dei servizi tramite il conferimento di incarichi professionali ha di fatto sostituito il concorso pubblico, che la Costituzione ha previsto quale unico canale di accesso alla pubblica amministrazione.

Dall’anno 2019 le norme hanno concesso ai Comuni la possibilità di assumere nel limite del 100% dei cessati, in gran parte per pensionamento: per la prima volta dopo nove anni è così possibile rimpiazzare in pieno il personale cessato. Purtroppo questa novità ha colto i Comuni impreparati e abbiamo riscontrato una notevole difficoltà ad avviare subito i processi di assunzione che la norma ha permesso.

Questa difficoltà si è aggravata ulteriormente dopo l’approvazione del cosiddetto Decreto “quota 100” che, pur permettendo agli Enti la sostituzione immediata dei dipendenti che vanno in pensione, sta svuotando molti Comuni, che oggi si ritrovano senza personale né struttura in grado di avviare le assunzioni necessarie a sostituirli.

Ad aggravare ulteriormente questa situazione è stata anche l’incapacità di scelta da parte delle amministrazioni che, rimandando le decisioni riguardo i profili professionali da assumere, hanno rallentato le procedure per avviare i concorsi lasciando sguarniti i propri enti. Il risultato è che a fronte di 163 dipendenti che sono andati in pensione nei Comuni della provincia di Bergamo nell’anno 2016 ne sono stati assunti solo 113 nell’anno 2017 (69,32 %). L’anno precedente la situazione è stata ben peggiore con soli 16 nuovi ingressi in tutta la provincia.

Ora è assolutamente necessario velocizzare le procedure per evitare che i Comuni bergamaschi rimangano sguarniti; per il territorio orobico inoltre è l’occasione per introdurre delle professionalità attualmente non sono presenti e per velocizzare i processi di innovazione necessari alla Pubblica Amministrazione. Non è più tollerabile il ritardo nelle scelte che sta riducendo i servizi per i cittadini e mandando in sempre maggiore difficoltà le strutture amministrative.

Certamente la risposta ai vuoti di organico della nostra provincia non può avvenire dalla sola stabilizzazione dei precari, considerando che gli assunti a tempo determinato sono complessivamente non più di 180 in tutta la provincia, di cui solo una minima parte direttamente stabilizzabile. Quindi è sicuramente necessario procedere celermente all’avvio delle procedure concorsuali.

Un proposta concreta per velocizzare, qualificare e razionalizzare de subito queste procedure riteniamo possa essere la gestione consorziata dei concorsi di assunzione da parte dei diversi Comuni bergamaschi; questa proposta permetterebbe una riduzione dei costi per espletamento delle procedure concorsuali e sarebbe utile per quegli enti che si trovano in serie difficoltà operative.

Bergamo, 20 agosto 2019


Roberto Rossi - segretario generale Fp CGIL Bergamo
Dino Pusceddu - segretario Fp CGIL Bergamo


tiziana.altea | 21 agosto 2019, 17:56
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