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Ersaf Lombardia: accordi non rispettati, cosi’ si sprecano competenze

30.7.2019 - Comunicato stampa FP CGIL – CISL FP – UIL FPL – FLAI CGIL – FAI CISL – UILA della Lombardia
Gli accordi che avevano portato all’impegno formale da parte di Ersaf Lombardia per un percorso di stabilizzazione e valorizzazione delle competenze dell’Ente sono stati disconosciuti con un cambio di rotta repentino e privo di alcuna informativa sindacale.

Nei mesi scorsi si era lungamente discusso dell’opportunità di costruire un percorso aperto e ampio di valorizzazione del personale, con competenze e profili diversi legati alle esigenze di Ersaf, che desse una occasione di stabilizzazione dopo più di un decennio di precariato. Si era quindi giunti all’inserimento nel programma triennale dei fabbisogni della previsione di un concorso per titoli ed esami.

Unilateralmente, in questi giorni di fine luglio, Ersaf Lombardia ha fatto retromarcia delegando alla Giunta Regionale l’apertura del bando di concorso per le 8 figure tecniche di categoria D, inserendosi in una loro procedura di selezione, e modificando così il tipo di concorso: non più per titoli ed esami ma per soli esami. In questo modo si azzera completamente il peso dell’anzianità di servizio già maturata, danneggiando sia i lavoratori coinvolti che l’Ente stesso in termini di esperienza e formazione già acquisite.
Inoltre il titolo di studio richiesto viene ridotto esclusivamente a quello di agronomo e forestale, escludendo dalla possibilità anche solo di concorrere i lavoratori tecnici precari che hanno altre lauree ambientali e naturalistiche, ma che finora hanno svolto la mansione in modo utile.

Riteniamo molto grave la scelta dell’Amministrazione poiché motivazioni meramente organizzative e di razionalizzazione delle risorse non possono sostituirsi alle ragioni più alte legate alla valorizzazione del personale e alla qualità delle attività svolte da Ersaf. Chiediamo di ripristinare la modalità di reclutamento condivisa e formalizzata in precedenza e invitiamo la Giunta Regionale a esercitare in questo senso il proprio ruolo di governance e coordinamento del Sistema Regionale.

Laddove il nostro invito non sia accolto, ci riserviamo di tutelare nelle opportune sedi i lavoratori che rischiano di subire un grave danno professionale.
 
Milano, 30.7.2019
tiziana.altea | 30 luglio 2019, 19:17
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