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Giustizia / Felicia Russo neo coordinatrice nazionale Fp Cgil

Al grazie per la fiducia accordata, la promessa di ricambiare con “impegno, responsabilità e tanta passione”
6 giu. – “Ho accolto la proposta consapevole di essere supportata e di condividere la responsabilità con le compagne e i compagni della delegazione trattante, con i quali intendo  costruire proposte e iniziative per migliorare le condizioni di lavoro delle nostre colleghe e dei nostri colleghi. Siamo un gruppo di lavoratrici e lavoratori tutti dipendenti del Ministero e questo ci agevola perché conosciamo le carenze, i punti deboli dei nostri uffici. Da trasformare, attraverso la nostra esperienza, in punti di forza”.  Felicia Russo, 53 anni, prende anche l’incarico di coordinatrice nazionale della Giustizia, oltre a quello regionale per la Fp Cgil Lombardia. La nomina è arrivata oggi da Florindo Oliverio, segretario nazionale della categoria con delega alle Funzioni Centrali. “Voglio ringraziare la Funzione Pubblica CGIL nazionale per la fiducia accordatami, che cercherò di consolidare giorno per giorno attraverso  impegno, responsabilità e tanta passione nel svolgere questo bellissimo e faticoso incarico - afferma la sindacalista -. Il nostro non è un compito facile. Le relazioni sindacali sono in stallo e se il Ministero non ci convoca a breve stabiliremo la data dello sciopero”. Quanti lavoratori coinvolgerà? “Circa 38mila. Lavoratrici e lavoratori che chiedono di avere riscontro dell’accordo siglato il 26 aprile 2017 e che a tutt’oggi è disatteso”. Cosa prevede questo accordo? “I passaggi tra e all’interno delle aree, le progressioni economiche e, punto ancora più importante la riorganizzazione complessiva del Ministero”. Cioè la tanto agognata riqualificazione? “Sì, la rimodulazione del fabbisogno di organico che significa riqualificare le persone in ruoli e attività lavorative superiori. Per questo serve anche un piano di formazione adeguato”.
Rispetto al salario accessorio?  “Un’altra nostra rivendicazione è che il fondo unico di amministrazione venga incrementato per valorizzare gli operatori e incentivare la produttività. Tradotto: per migliorare la qualità dei servizi”. Come mai il fua è bloccato? “Per inerzia del Ministero. Il fua potrebbe essere incrementato destinando una quota parte del contributo unificato e/o delle somme sequestrate alle illegalità”.
Altre richieste? “È urgente un piano di assunzioni nazionale per coprire le attuali carenze di circa 9000 unità e destinate ad aumentare con i pensionamenti del triennio 2019-2021, di circa 7000 unità. A maggior ragione il Ministero dovrebbe accelerare le procedure per l’inserimento dei cosiddetti ‘tirocinanti’, persone già formate e che per anni hanno lavorato negli uffici giudiziari e che finalmente è ora di regolarizzare”.
Dopodomani c’è la manifestazione unitaria a Roma ‘Il futuro è servizi pubblici’, sarà una nuova occasione per far sentire anche vostra voce. “Come tutti gli altri dipendenti pubblici siamo in attesa del rinnovo contrattuale. Per ora le uniche notizie che circolano sono i 20 euro lordi di incremento previsti in finanziaria. Se così fosse, le risorse a disposizione sono assolutamente inadeguate, oltre che offensive per le lavoratrici e i lavoratori. In piazza diremo anche questo, e che non vogliamo passino altri 10 anni per il nostro legittimo contratto”.
tiziana.altea | 06 giugno 2019, 17:24
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