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Giustizia / Verso lo sciopero, assemblea unitaria a Milano

Bottiroli (Fp Cgil): urgono risposte serie e vere, il conflitto altrimenti sarà inevitabile

5 giu. – Si profila un’estate rovente per la giustizia se anche l’assemblea unitaria organizzata questa mattina al Tribunale di Milano è stata definita “propedeutica allo sciopero nazionale”. Così Cesare Bottiroli, segretario della Fp Cgil meneghina. “L’assemblea è stata convocata in preparazione a uno sciopero ormai dato per certo, vista la totale assenza di risposte da parte del Ministero che si è perfino opposto al tentativo di conciliazione delle organizzazioni sindacali, quasi irridendole”. Quali temi sono stati affrontati e che sono legna sul fuoco di questa vertenza? “Il tema delle assunzioni è sempre più stringente visti i pensionamenti, insieme a  quello dell’organizzazione del lavoro. Poi ci sono le rivendicazioni economiche: il salario accessorio non ha incrementi, non ci sono passaggi di livello. E un’altra partita spinosa è quella della riqualificazione del personale”. Ancora, il sindacalista rimarca la necessità della stabilizzazione dei precari e segnala che i coordinatori nazionali presenti oggi all’assise (Claudio Meloni, Eugenio Marra, Domenico Amoroso, rispettivamente per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa) nel rispondere ai diversi quesiti delle lavoratrici e dei lavoratori lo hanno precisato: “se lo sciopero – previsto tra fine giugno e inizio luglio – non dovesse sbloccare la situazione, si continuerà con un percorso di mobilitazione permanente fono a risultati raggiunti”.
Per Felicia Russo, coordinatrice regionale Fp Cgil Lombardia, le ragioni che spingono alla piazza di sabato prossimo “sono numerose e anche le lavoratrici e i lavoratori della giustizia faranno la loro parte nel rivendicare diritti, dignità, valorizzazione della loro professionalità. E per il rinnovo del contratto nazionale subito e non tra altri 10 anni”.

tiziana.altea | 05 giugno 2019, 16:51
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