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Distorsioni educative

Per la Cgil la videosorveglianza nei nidi è inutile e dannosa, “serve aumentare le assunzioni per coprire gli organici che costringono a gestire troppi bambini contemporaneamente”
11 giu. - “Le videocamere rompono il patto educativo e distorcono la percezione presso l’opinione pubblica della figura dell’educatore” con queste parole, semplici e dirette, Alexandra Bonfanti, segretaria FP Cgil Milano, dichiara la piena contrarietà all’emendamento al decreto Sblocca cantieri che prevede investimenti per milioni di euro nella videosorveglianza nei servizi educativi.
Su questo tema, lunedì 10 giugno alla Camera del Lavoro di Milano le categorie metropolitane di Fp Cgil e Flc Cgil hanno organizzato un convegno con tutti i soggetti coinvolti nei servizi all’infanzia.
I veri investimenti per prevenire abusi nei servizi educativi sono la gestione pubblica, le tutele contrattuali e le assunzioni; servono risorse per la formazione e per prevenire le malattie professionali” ha spiegato Jessica Merli, Segretaria FLC Cgil Milano.
La consigliera nazionale dell’Associazione professioni pedagogiche, Silvia Negri ha affermato che “una telecamera instilla il sospetto nella relazione fra adulti e alimenta un circolo vizioso, generando una deresponsabilizzazione a tutti i livelli”. Elena Passerini del Coordinamento Genitori democratici Lombardia ha definito il provvedimento normativo “una cambiale pagata all’ansia degli elettori, è inutile e dannoso produrre prove di reati ancora non commessi poiché avvelena ogni rapporto di fiducia”.
“Viviamo oggi in una società che guarda indietro e in cui la politica alimenta un contesto di paura. Questo cortocircuito è tanto più delicato nell’ambito delle istituzioni scolastiche, dove in gioco c’è il nostro futuro. C’è bisogno di tornare a ragionare sugli investimenti nelle infrastrutture sociali, noi siamo un sindacato che si occupa delle persone a 360 gradi e su questa vicenda siamo impegnati per difendere la salute dei lavoratori insieme alla qualità pedagogica per i piccoli utenti e le loro famiglie” ha concluso il segretario generale della Camera del Lavoro di Milano, Massimo Bonini.
(Lucilla Pirovano)
pubblicazione | 11 giugno 2019, 07:06
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