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IA / Casalpusterlengo e l’appalto al ribasso

Di Bella (Fp Cgil Lodi): ai lavoratori dell’igiene ambientale va applicato il contratto di settore non quello Multiservizi
11 lug. – “Il contratto da applicare è quello di settore, quello dell’igiene ambientale. Chiediamo al Comune di Casalpusterlengo di intervenire subito”. Francesca Di Bella, segretaria generale Fp Cgil Lodi, a tutela degli operatori del servizio raccolta rifiuti nei giorni scorsi ha partecipato al presidio organizzato con  Fit Cisl e Fiadel Ambiente davanti alla sede dell’amministrazione casalese. Che succede? “Il nuovo bando di gara è stato vinto da un consorzio d’imprese, l’Ati Sangalli-Colombo, con un’offerta al ribasso e l’intento di applicare il contratto Multiservizi e quindi condizioni peggiori per i lavoratori. La centrale unica di committenza (Cuc), verificato che l’offerta non era congrua, ha escluso le due imprese brianzole che però hanno fatto ricorso al Tar e lo hanno vinto e così sono ritornate in graduatoria” racconta la sindacalista. Nel frattempo dall’Ati si è sfilata la Sangalli – i cui “lavoratori hanno espresso solidarietà ai colleghi” – e l’amministrazione casalese ha cambiato segno, passando dal centrosinistra alla Lega. “Il vecchio appalto in capo a A2A-Lgh (ex Astem) è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019. Ma noi non vogliamo perdere tempo: sono in gioco le condizioni di lavoro e i salari di 12 lavoratori. Siamo pronti a diverse azioni: dallo sciopero degli straordinari allo sciopero generale. E anche – aggiunge Di Bella – ad applicare rigorosamente le norme”. Cioè? “I rifiuti non conformi non dovrebbero essere raccolti dagli operatori, che invece in nome del decoro urbano provvedono. Se servirà, come forma di protesta li lasceremo giù. Siamo contrari alla svalutazione del lavoro. Ribadisco: il contratto di settore va rispettato insieme alla qualità del servizio”.
tiziana.altea | 11 luglio 2019, 15:02
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