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Asst Monza: la mobilitazione continua, fino allo sciopero

Goldonetto (Fp Cgil):”la salute è un diritto costituzionale indiscutibile”
23 lug. – “Denunciamo carenza negli organici, tempi di attesa eccessivamente lunghi, precarietà” così su Facebook Tania Goldonetto, segretaria generale Fp Cgil Monza Brianza, dal presidio davanti all’ospedale di Desio. Le lavoratrici e i lavoratori dell’Asst Monza sono in stato di agitazione unitario dallo scorso giugno a causa delle difficoltà a lavorare con meno personale del dovuto, con tutte le conseguenze del caso. “Più assunzioni, stabilizzazione dei precari e turn over” è la formula che occorre, sostiene Goldonetto, per garantire servizi efficaci, efficienti e a prova di code. “Nei giorni scorsi abbiamo elaborato una piattaforma con tutte le sigle sindacali, insieme alla Rsu, perché nell’arco del triennio vengano assunte almeno 230 figure professionali tra infermieri (80), operatori socio sanitari (100) e assistenti sociali, educatori, tecnici e amministrativi (50) – racconta la dirigente sindacale -. La salute è un diritto costituzionale indiscutibile e questo vale per tutti i cittadini, anche quelli che lavorano per erogare cura e assistenza. Va da sé che carichi di lavoro pesanti, con tanti straordinari e riposi saltati fanno salire le possibilità di errori in campo sanitario. Da qui il nostro insistere sul fatto che servizi di qualità si realizzano con una visione di sistema che tenga conto di tutte le variabili in gioco e quella dei lavoratori è di quelle che fanno la differenza. Anche il meccanismo dei fabbisogni di personale non è più attuale e occorre che venga rivisto”.
La sicurezza è importante, come lo sono i diritti,  vedi le ferie che continuano ad accumularsi senza poter essere smaltite, e anche gli strumenti di lavoro che non possono essere inadeguati o vetusti. “Ci vengono segnalati anche casi di demansionamento e questo, oltre al clima che si fa sempre più difficile con l’utenza, peggiora ulteriormente le condizioni di lavoro e dei servizi - aggiunge Goldonetto -. La mobilitazione va avanti: il prossimo presidio sarà davanti al San Gerardo giovedì 25 luglio. A ottobre lo sciopero” chiude Goldonetto.
tiziana.altea | 23 luglio 2019, 17:34
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