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Rivendicando la sicurezza delle risorse: per il riordino e per il contratto

Poliziotti uniti domani a Roma alla manifestazione Fp Cgil – Silp Cgil
24 lug. – “Contratto di lavoro e riordino delle carriere significano tanti tanti soldi che prima promettono e poi non sanno come mantenere”. E’ diretto Calogero Lo Presti, coordinatore per la Fp Cgil Lombardia della polizia penitenziaria, sulle ragioni della manifestazione targata Cgil che domani porterà in piazza davanti a Montecitorio i pol pen e i colleghi della polizia di stato.
“Stretti nella propaganda permanente, con esponenti di governo che speculano indossando le nostre divise, le vere questioni che investono i corpi di Polizia non vengono affrontate”, ha dichiarato per la Fp Cgil nazionale il coordinatore Massimiliano Prestini.
“A dicembre 2018 ci avevano promesso risorse per il rinnovo contrattuale 2019-2021 e bisognava definire anche la coda normativa. Ma si è trattato di una falsa politica. Occorrono atti concreti e il rispetto verso lavoratrici e lavoratori a servizio del paese” aggiunge Lo Presti. In merito al riordino delle carriere il sindacalista rileva che è necessario “venga fatto partendo dal basso e noi dai vertici. Bisogna guardare ai ruoli esecutivi, agli agenti assistenti e ai sovrintendenti che non hanno mai beneficiato di passaggi ai gradi superiori. Ma anche eliminando le disparità di genere negli organici dei sovrintendenti e degli ispettori: qui l’iter potrà essere più lungo viste le resistenze interne sia da parte dei colleghi che della popolazione carceraria e proprio per questo va iniziato quanto prima ed è già tempo”.
Altri temi caldi sono gli organici e le divise. “Qualche migliaia di agenti sono stati assunti ma hanno rimpiazzato il personale andato in pensione non sono servizi a incrementare gli organici in sofferenza - spiega Lo Presti – Sulle divise poi, a costo di parere un disco rotto, la situazione è sconcertante. Andiamo in giro con le pezze e le scarpe rotte. Ora l’amministrazione ha iniziato a fare gare internazionali ma quando arriveranno divise che servivano già ieri? E poi, altra nota dolente da segnalare, non saranno disponibili per tutti e questo significa discriminazione”.
“Siamo costretti di nuovo a scendere in piazza. Si parla di immigrazione, di porti chiusi, di legittima difesa e di pistole elettriche. Non si parla però di risorse vere per la sicurezza” sostengono Fp Cgil e Silp Cgil chiedendo ancora una volta  “risposte concrete per chi veste una divisa e ogni giorno rischia la vita. Un presidio che avrà due slogan, #contrattosubito e #riordinosìmanoncosì, e che preannuncia un autunno di mobilitazioni”.
tiziana.altea | 24 luglio 2019, 19:24
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