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I medici di base che non servono più e gli ambulatori pieni

Fp Cgil Medici: “in questi anni abbiamo assistito a campagne denigratorie nei confronti dei professionisti della salute che hanno minato alle fondamenta la fiducia indispensabile all'alleanza che deve intercorrere nella relazione terapeutica”
26 ago. – Domenica scorsa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti ha misconosciuto il ruolo dei medici di base affermando che ormai le persone non vanno più da loro, non si fidano più, e così consultano internet o lo specialista. "Bene le parole del Ministro Grillo sull'importanza strategica della Medicina Generale in risposta alle inaccettabili e pericolose affermazioni del sottosegretario Giorgetti sulla presunta fine del rapporto fiduciario tra medico e paziente - ha commentato Andrea Filippi, segretario nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn -. La strategia è molto chiara: attaccare il rapporto medico-paziente per distruggere il 'fulcro' di qualsiasi organizzazione sanitaria” continua il sindacalista.
A lui si aggiunge Giorgio Barbieri, responsabile per la Fp Cgil Lombardia dei Medici di Medicina Generale, che raggiungiamo al telefono: “Ci sentiamo più tardi, ho l’ambulatorio pieno” risponde la prima volta. E già questa basterebbe.
“Ho già detto della gravissima carenza di medici di base nella nostra regione, questo è uno dei veri problemi  – ci dice più tardi -. Il definanziamento della medicina territoriale è stato un preciso disegno politico che ha portato alla riduzione dei colleghi e così a un aumento del numero di assistiti in capo a ognuno di noi. Per questo abbiamo chiesto e chiediamo un deciso cambio di rotta, in Lombardia e nel paese”.
Nel frattempo Barbieri ci segnala anche di avere ricevuto proprio oggi “una convocazione straordinaria per il 5 settembre al tavolo delle trattative nazionali per il rinnovo dell’Accordo collettivi nazionale. La parte pubblica, in attesa di addivenire al nuovo ACN complessivo (scaduto da dieci anni), propone un mini-accordo urgente su un unico tema: convenzionare da subito i colleghi iscritti al corso di medicina generale, senza attendere che si specializzino. Fin dal primo anno di corso, dove le carenze di medici MG lo richiedano. Qualcosa deve essere sfuggito al sottosegretario Giorgetti – sottolinea Barbieri -. Peraltro, visto il buon numero di colleghi precari  che, spesso da molti anni, sostengono i servizi di Continuità Assistenziale ed Emergenza Urgenza, Fp Cgil Medici sta proponendo di cogliere l’occasione per stabilizzarli. Vedremo cosa ci risponderanno settimana prossima”.

tiziana.altea | 26 agosto 2019, 18:00
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