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Sanità Privata / L’attivo della Fp Cgil Milano

Lo sciopero nazionale è stato proclamato per venerdì 20 settembre e sarà declinato a livello territoriale
10 sett. – Risponderanno al blocco del contratto nazionale incrociando le braccia. Lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata, proclamato a livello unitario nazionale, il 20 settembre verrà organizzato con manifestazioni a livello territoriale. A Milano sarà, dalle ore 9 alle 12, in piazza Fontana, di fronte alla sede della curia. “Con l’obiettivo di mandare un segnale a una delle controparti datoriali, l’Aris” commenta Isa Guarneri, segretaria Fp Cgil Milano. Ai margini dell’attivo provinciale delle delegate e dei delegati della categoria, Guarneri racconta che è, ovviamente, soprattutto la parte economica quella che ha penalizzato in questi ormai 13 anni i lavoratori del settore privato, circa 12mila nell’area metropolitana. “A livello numerico pareggiano quasi i lavoratori della sanità pubblica. Rappresentano una fetta molto importante nell’erogazione dei servizi del nostro territorio e rivendicano giustamente parità di diritti, svolgendo la stessa funzione dei colleghi”, sottolinea la sindacalista. Un punto di rivendicazione centrale di questo sciopero generale quello per cui per uno stesso lavoro ci debbano essere stesso salario e stessi diritti. “Purtroppo nell’area metropolitana si stanno inasprendo certe situazioni, che vanno ad aggravare il quadro più complessivo. Mi riferisco, ad esempio, alla Fondazione Sacra Famiglia, associata all’Aiop, che ha chiesto di passare dal contratto della sanità privata al contratto Uneba. Oppure guardo alle lavoratrici e ai lavoratori della Fondazione Don Gnocchi, che dal 1° gennaio 2020 passeranno al contratto Aris Rsa” spiega Guarneri.
All’attivo di stamattina, cui ha partecipato per la Fp Cgil nazionale Antonio Marchini, seguiranno con i prossimi giorni e soprattutto nella prossima settimana, assemblee nelle varie strutture della sanità privata milanese.
“Lo sciopero regionale lombardo dello scorso 18 giugno è stata una prima tappa di una vertenza dura, lunga e complessa. Ma non demordiamo di fronte al legittimo diritto delle lavoratrici e dei lavoratori ad avere il contratto rinnovato  – afferma Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia -. Aumenti salariali, diritto alla formazione continua e alla qualificazione professionale, condizioni di lavoro dignitoso, misure e risorse per la sicurezza sul lavoro sono risposte doverose da dare loro. Le controparti Aris e Aiop sono proprio senza vergogna: chiedono che sia il sistema pubblico a coprire i costi del rinnovo contrattuale mentre loro realizzano i profitti”.
tiziana.altea | 10 settembre 2019, 18:29
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