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Landini chiede al Governo di passare “dalle parole ai fatti”

Al segretario generale della Cgil le conclusioni dell’assemblea nazionale unitaria delle delegate e dei delegati al Forum di Assago
9 ott. – Maurizio Landini, al Forum di Assago,  ha concluso oggi i lavori dell'assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di CGIL, CISL e UIL organizzata per rilanciare i temi chiave della piattaforma sindacale unitaria su: lavoro, ambiente, giovani, fisco e pensioni.
“Noi siamo un soggetto che vuole unire il paese. È già troppo diviso e ci sono troppe disuguaglianze” ha detto il segretario generale della Cgil, sottolineando che “le persone devono avere gli stessi diritti e le stesse opportunità, in qualsiasi regione vivano”. Tra queste persone ci sono anche le lavoratrici e i lavoratori dei servizi pubblici che garantiscono la qualità dei diritti costituzionali  e che devono vedersi riconoscere, anche loro, la qualità dei diritti.
Lavoro e diritti per tutti rappresentano il vero cambiamento. Serve la volontà politica per agirlo. E misure concrete, come investimenti pubblici e privati.
Il Paese può crescere sano solo se si contrasta, in modo serio e sistematico, la criminalità organizzata. Qui Landini, tra le azioni da mettere in campo, cita le necessarie nuove assunzioni nelle agenzie fiscali e banche dati che dialogano tra loro. Ma importante è anche contrastare l'evasione fiscale, i cui proventi dovrebbero essere utilizzati per abbattere il cuneo fiscale dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, su cui ricade quasi il 90% della contribuzione alla fiscalità generale.
Del “clima nuovo” con il nuovo Governo il segretario generale della Cgil parla visto il confronto avviato con le parti sociali.  Ma avvisando che il cambio in positivo nei confronti di chi rappresenta il mondo del lavoro va sostenuto da decisioni condivise, non mutabili in relazione a dinamiche legate agli equilibri di partito. I temi sul tavolo delle trattative sono molteplici: il rinnovo dei contratti pubblici;  l'estensione erga omnes dei contratti collettivi nazionali così da garantire il salario minimo, i diritti contrattuali di tutti.  
Altro nodo è la legge Fornero che va superata, anche a favore dei giovani.
Landini conclude il suo intervento parlando dei morti sui luoghi di lavoro che in questo decennio hanno superato le 17.000 persone. “Quando muore un lavoratore chi fa il sindacalista vive il fatto di non essere stato capace di impedirlo” ha detto, sottolineando che questa “strage” va invece fermata. (Andrea Ferraccio)
tiziana.altea | 09 ottobre 2019, 20:00
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