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Quando il mondo è piccolo

Oggi l’assemblea generale della Fp Cgil Lombardia, aperta dalla relazione della segretaria generale Manuela Vanoli
5 nov. – La giornata è iniziata con la drammatica notizia dei tre vigili del fuoco morti questa notte in seguito all’esplosione (parrebbe dolosa) di un edificio disabitato a Quargnento, in provincia di Alessandria. L’assemblea generale ha osservato un minuto di silenzio. “Nell’esprimere il nostro cordoglio ai familiari delle vittime e la nostra solidarietà ai colleghi di questi lavoratori, aggiungiamo tutta la nostra rabbia per la strage di lavoratori che continua nel nostro paese” ha detto la segretaria generale Fp Cgil Lombardia Manuela Vanoli, sottolineando anche la vergogna che i vigili del fuoco non abbiano la copertura Inail “doverosa per lavoratori che mettono a rischio la propria vita tutti i giorni al servizio degli altri”.
Nella panoramica internazionale fatta in apertura della sua relazione all’assemblea generale della categoria regionale - dall’invasione turca della Siria e gli attacchi ai curdi ai conflitti in  Medio Oriente e alle rivolte in Cile -  Vanoli ha sottolineato come il mondo sia piccolo quando alla base dei suoi focolai ci sono “le disuguaglianze economiche e sociali, l’incuria di politiche verso i bisogni delle comunità, la mancanza o la lesione di diritti, la repressione delle libertà, le speculazioni neoliberiste e cinismi a vantaggio di poteri personali e mirati”.
Ma il mondo è piccolo, per la segretaria generale, “anche quando non impara dalla storia. Dall’emergenza nazista dichiarata a Dresda all’astensione dell’intero centrodestra per il voto, in Senato, alla Commissione per combattere razzismo, antisemitismo e ogni forma di istigazione all'odio voluta dalla senatrice Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz. Ma anche alla risoluzione del Parlamento europeo che ha equiparato nazismo e comunismo. Per citare tra i più recenti episodi. Bene, in quest’ultimo caso, è stata  la levata di scudi per sottolineare che non si possono ritenere uguali le idee di giustizia e libertà e quelle della supremazia della razza che portarono a un genocidio di massa  come ha sottolineato l’ordine del giorno che abbiamo votato l’11 ottobre scorso all’assemblea generale nazionale della nostra categoria. Come Cgil, e come categoria – ha aggiunto -, dobbiamo sempre mantenere alta la guardia su comportamenti che tradiscono i nostri valori, la nostra storia e la nostra Costituzione. Ribadendo sempre il nostro essere Fp: Funzione Partigiana. Facendoci promotori di una resistenza per la tutela delle persone, a partire dalle più fragili e dalle più esposte agli attacchi di odio e discriminazione e razzismo. A tutti i livelli”. Vanoli ha poi ricordato l’attacco omofobo subito da un’infermiera dell’ospedale Manzoni di Lecco. “Il suo orientamento sessuale e la sua affettività devono potersi affermare in quanto legittimi, in capo alla sua persona. Anche qui, oltre alla solidarietà, dobbiamo come sindacato mettere in campo azioni e agire leve, sia sul piano contrattuale sia culturale, per contrastare questa deriva”.
Tra gli altri temi affrontati nella relazione, il Memorandum con la Libia, che andava cancellato, come pure sarebbe stato doveroso fare con i decreti sicurezza – anche se qui si registrano positivamente le intenzioni della ministra Lamorgese “di voler porre correttivi entro fine anno ai due provvedimenti targati Salvini”. La manovra finanziaria: “l’attenzione nei confronti dei lavoratori, una politica più redistributiva, l’equità fiscale, l’abbandonare la politica dei condoni, un’attenzione rispetto al tema degli investimenti pubblici e privati, l’idea di andare a rifinanziare il fondo sanitario nazionale, l’assunzione del tema del rinnovo dei contratti, segnano un punto di discontinuità con il governo  precedente” ha affermato Vanoli, pur con la cautela di un iter che sarà ancora lungo e tutto da verificare. L’incontro dei giorni scorsi tra sindacati e la ministra della Pa Dadone, dove, tra i punti, “si è posto molto l’accento sul tema del piano straordinario delle assunzioni e dell’emergenza che abbiamo soprattutto in quelle amministrazioni che erogano servizi ai cittadini e sono di maggiore prossimità”.
Il ricordo del sociologo Patrizio Di Nicola, scomparso di recente. Il prossimo cinquantennale della strage di Piazza Fontana, “e di tutto il sangue e l’indecenza che si è portata dietro: 17 morti e 88 feriti alla Banca Nazionale dell’Agricoltura. Una strage che diede inizio alla lunga fase della ‘strategia della tensione’ e che ancora cerca verità e giustizia, sebbene sia stata svelata la mano neofascista, coperta da gravi deviazioni”.
E ancora gli stati generali della Cgil Lombardia dove si è discusso, con modalità innovativa e sperimentale, sulla contrattazione inclusiva che – ricorda Vanoli – è già propria della categoria della Fp: “la nostra contrattazione ha valore sociale ed è di fatto inclusiva quando, volendo migliorare l’organizzazione e le condizioni del lavoro, oltre che portare riconoscimento professionale alle lavoratrici ed ai lavoratori che rappresentiamo, agisce anche migliorando la qualità dei servizi e portando quindi benefici all’utenza tutta”.
Non poteva mancare un riferimento alle elezioni delle Rsu, in vista delle prossime nell’igiene ambientale e poi quelle che seguiranno per i comparti pubblici: “la sfida è misurarsi con quanto facciamo quotidianamente nei posti di lavoro - di quanto abbiamo seminato - attraverso le nostre politiche e le nostre pratiche, a partire naturalmente da chi in quei posti di lavoro ci mette la faccia. Per cui alle elezioni non bisogna pensarci solo sotto campagna elettorale, il terreno va preparato molto prima e senza soluzione di continuità. Mantenendo alta la motivazione, facendo rete tra le energie, sviluppando proposte e soluzioni per i lavoratori oltre alla pratica contrattuale”.  

tiziana.altea | 05 novembre 2019, 18:20
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