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Comune di Brescia: rotte le trattative, sarà proclamato lo sciopero

Oggi presidio sotto al Broletto durante il tentativo di conciliazione in prefettura. Tra i temi su cui non si è trovato l’accordo: festività infrasettimanali del personale turnista, criteri delle peo 2019, relazioni sindacali
6 nov. – Nell’ambito dello stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Brescia si è tenuto oggi nel cortile di Palazzo Broletto un presidio delle lavoratrici e dei lavoratori, organizzato dalla Rsu, in concomitanza con il tentativo di conciliare davanti al prefetto. Quali sono i temi al tavolo? “Uno riguarda le festività infrasettimanali: l’amministrazione non ha più riconosciuto il giorno di recupero e a tutti i turnisti (circa 350 lavoratori, la maggior parte della polizia locale), in giornate tipo Natale o Santo Stefano viene chiesto di giustificare l’assenza come ferie – risponde Diego Sinis, delegato Fp Cgil -. Un altro punto riguarda la possibilità di rivedere i criteri di assegnazione delle progressioni orizzontali, revisionando, per il 2019, il contratto decentrato 2018/2020. Alla fine non è stato così, viste le valutazioni disomogenee per aree e categorie. C’è stata un’assegnazione delle peo a macchia di leopardo”. Il sindacalista riferisce che si sarebbe dovuto fare il confronto, ad esempio, anche su altre partite tipo l’indennità di rischio per le assistenti sociali e le educatrici dei nidi ma che l’amministrazione non le considera lavoratrici soggette a condizioni di rischio. “C’è poi una questione di fondo – aggiunge Sinis – e riguarda le relazioni sindacali che vanno cambiate, non si possono sciogliere nodi attraverso gli incontri in Prefettura. Siamo già al terzo tentativo in un anno. Ci sono state numerose decisioni unilaterali riguardanti modifiche degli orari di lavoro, disdetta dell'accordo sui centri estivi dei nidi, mancata comunicazione di dati e informazioni richiesti dalla Rsu”.
Dopo l’incontro in prefettura il segretario generale della Fp Cgil Brescia, Marco Drera, ha dichiarato. “A oggi non ci sono le condizioni per trovare un accordo, visto che l’amministrazione è irremovibile su diversi punti. A partire dal sistema delle festività infrasettimanali, per cui il Comune vuole, dal mese di ottobre, che i turnisti prendano ferie se assenti o non abbiamo il recupero delle ore se lavorano in quei giorni. Così avremo persone che lavorano 210 ore mensili e altre 220. E non è stata accolta la modifica al decentrato triennale per i criteri delle peo. Il sistema è sproporzionato e chiedevamo più equità”. Quindi? “Rotte le trattative, proclameremo lo sciopero secondo le indicazioni che decideremo nei prossimi giorni”.
tiziana.altea | 06 novembre 2019, 17:45
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