30 Nov 2021
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Al Cfp per la terza età di Busto Arsizio dipendenti in stato di agitazione

Muggianu (Fp Cgil Varese): ‘difficile la gestione del consorzio Busto Care. L’amministrazione comunale ha la responsabilità sociale, non può starne fuori’. Lunedì 15 luglio assemblea-presidio davanti alla Rsa


12 lug. – Quella che si sta giocando al Centro Polifunzionale di Busto Arsizio è una partita complicata. I dipendenti della Rsa sono un’ottantina su un appalto condotto dal consorzio ‘Busto Care’, composto da 5 cooperative. “Sono coop molto grosse, quasi tutte emiliane, con circa 3500 dipendenti cadauna sul territorio nazionale. La loro gestione non è semplice” racconta Anna Muggianu della Fp Cgil Varese. La coop sociale che detiene la quota di maggioranza, il 43% circa, è Dolce, che non sta erogando l’una tantum, 300 euro circa, prevista con il rinnovo del contratto nazionale della cooperazione sociale. “Sostengono che l’accordo è interpretabile, per cui loro non la erogano” spiega la sindacalista.
Àncora invece detiene circa il 41% di quote. “Uno dei problemi con questa coop è che non si presenta più ai tavoli di trattativa del consorzio. Avrebbe dovuto cedere delle quote a Dolce, ma il Comune non ha accettato e così non c’è stata la cessione del ramo d’azienda. Con Àncora c’è un problema sulla gestione della banca ore positivo-negativo, la turnistica è diversa rispetto alle altre società del consorzio e ci sono lavoratrici e i lavoratori prossimi alle pensione che hanno fino a 200 ore che potrebbero essere trattenute dallo stipendio. Va trovata una soluzione e confidiamo nello spiraglio che si apre, visto che il 18 luglio ci vogliono incontrare” afferma Muggianu.
Altri nervi scoperti sono l’ert, l’elemento retributivo territoriale 2017-2018, pari a 280 euro circa, mai erogato da 4 cooperative sulle 5 del consorzio, e lo stipendio che manca ad alcuni fisioterapisti, dipendenti di Inaqua, che è in concordato preventivo.
“Queste sono le ragioni più importanti per cui abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale del Cpf. Il tentativo di conciliazione dal Prefetto non è andato a buon fine. Il Comune di Busto se ne sta lavando le mani, peccato che da committente ha in merito la responsabilità sociale. Se la situazione non cambia continueremo con la mobilitazione e non escludiamo lo sciopero, da settembre in poi” dichiara Muggianu.
Intanto lunedì 15 luglio, dalle ore 11 alle 13, Fp Cgil e Fisascat Cisl terranno un’assemblea-presidio davanti alla Rsa di via Torquato Tasso.