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18 Ottobre 2021 - 16:06
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Il caso ‘Campione’

Sindacati lariani in difesa dei servizi pubblici dell’amministrazione comunale. Ghirotti (Fp Cgil): “lotteremo fino all’ultimo”

13 sett. – “Da tempo insistiamo su un tavolo interministeriale per affrontare la situazione difficile di Campione d’Italia. Se il tribunale amministrativo, l’8 ottobre, non dovesse accogliere la richiesta di sospensiva della delibera sugli esuberi, allora potrebbe essere il colpo di grazia per i servizi pubblici”. Così Alessandra Ghirotti, segretaria generale Fp Cgil Como, sulla vertenza che coinvolge la comunità campionese dopo il fallimento del casinò. Contro la riduzione della pianta organica del Comune, che passerebbe da 102 a 15 unità, hanno fatto ricorso in modo autonomo diversi dipendenti di Campione, con i sindacati che, dal canto loro, i primi di agosto sono tornati in Prefettura per chiedere garanzie per gli 87 esuberi. “Abbiamo tentato di trovare un accordo per limitarli. Ci sono, ad esempio, possibili prepensionamenti o cessazioni. Ma la Commissione non ha dato segnali di apertura. Ora attendiamo di sapere cosa deciderà la giustizia amministrativa. Di sicuro lotteremo fino all’ultimo per difendere lavoratrici e lavoratori e i servizi pubblici da erogare alla cittadinanza” sostiene Ghirotti.

Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl comasche ancora cercano una soluzione possibile. “Non possiamo accettare l’azzeramento dei servizi di polizia locale, dei servizi postali, dei servizi alla persona e di scioglimento dell’attività ispettiva dei controlli comunali che, in caso di riapertura della Casa da Gioco dovranno essere costituiti ‘ex novo’. Il Comune di Campione per la peculiarità che lo contraddistingue, in quanto comune esclave necessità di personale in più con competenze specifiche proprio perché inserito in un territorio extra UE.

Al commissario Zanzi – aggiungono –  chiediamo una valutazione ponderata della situazione e di dare la possibilità al nuovo assetto politico nazionale di valutare con attenzione il ‘caso Campione’, a questo proposito anche per il ruolo rivestito è necessario attivarsi sin da subito per riaprire la discussione con gli attuali interlocutori”.