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24 Ottobre 2021 - 7:22
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Terzo Global Climate Strike: la CGIL c’è

Landini (Cgil): quella per il clima è “una sfida che investe ed investirà necessariamente il lavoro e che si dovrà accompagnare ad un percorso di tutele per garantire una giusta transizione che non scarichi sui lavoratori i costi sociali di queste scelte e nel contempo determini la nascita di nuove opportunità occupazionali. È una sfida che ci riguarda e che vogliamo affrontare da protagonisti”

19 sett. – “Il clima non è una priorità per i soli ambientalisti. La lotta per la giustizia climatica è innanzitutto una battaglia politica perché il riscaldamento globale ha gravi contraccolpi sui diritti umani, sulla giustizia sociale, sull’equità all’interno dei paesi, fra paesi e fra diverse generazioni e sul lavoro. È una lotta per la partecipazione, la democrazia e la piena occupazione”. La CGIL aderisce al terzo Global Climate Strike, mobilitazione per il clima che coinvolgerà dal 20 al 27 settembre milioni di persone nel mondo, e il segretario generale Maurizio Landini anche con questa dichiarazione è tornato a esprimere la presa di posizione del sindacato del quadrato rosso. Ma la mobilitazione è sostenuta anche dalla CSI, la Confederazione sindacale internazionale.

La ‘Settimana per il futuro’ inizia domani, con iniziative anche per fare pressing sul vertice delle Nazioni Unite del 23 settembre a New York affinché si compiano azioni buone per il clima mondiale, a partire dall’attuazione, in merito, dell’Accordo di Parigi. La CGIL, nell’ambito delle Giornate del Lavoro di Lecce, sabato 21 settembre, ha già organizzato un incontro dal titolo: “Strumenti di sostegno per nuove politiche di sviluppo sostenibile”. Ma tempo “Dobbiamo ridurre l’uso delle risorse e allo stesso tempo garantire diritti umani e adeguate condizioni di vita e di reddito, superando le disuguaglianze – sostiene Landini -. La soluzione passa solo attraverso un radicale e rapido cambiamento del modello di sviluppo che attraverserà i modelli di consumo, l’abbandono progressivo delle fonti fossili e dell’agricoltura intensiva, una ripartizione equa delle risorse limitate del pianeta, la riforestazione, la riconversione ecologica delle produzioni”.

Venerdì 27 settembre sono previste assemblee dedicate sui posti di lavoro, per riflettere su questo tema che ci riguarda tutti, su quali comportamenti agire e su come la contrattazione può contribuire al cambiamento necessario. Poi c’è anche chi ha deciso di proclamare per quel giorno lo sciopero generale per il clima. Vedi la Fp Cgil di Lodi, che lo ha indetto per l’intera giornata “per tutti i settori pubblici e privati della categoria”.