30 Nov 2021
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Asst Papa Giovanni XXIII: accordo su orario e diritto allo studio

Rossi (Fp Cgil Bergamo): soddisfatti di aver migliorato diritti

10 ott. – Siglato, nelle scorse settimane, con l’Azienda socio sanitaria territoriale “Papa Giovanni XXIII” di Bergamo, l’accordo in tema di orario di lavoro e diritto allo studio per i circa 3600 dipendenti del comparto. “Importante è l’introduzione del diritto, per le lavoratrici e i lavoratori genitori turnisti, a chiedere il turno opposto” afferma Roberto Rossi, segretario generale Fp Cgil Bergamo. Cosa significa turno opposto? “Significa che se entrambi i genitori sono turnisti i loro turni non devono sovrapporsi, in modo da consentire loro di conciliare i tempi di vita e di lavoro – spiega il dirigente sindacale -. Questo è un concetto che si trova anche nella legge 53/2000 ma non diventa diritto rivendicabile se non viene tradotto dalla contrattazione”.

Oltre all’impianto sulla flessibilità, cos’altro si prevede nell’accordo? “Viene estesa dai 12 ai 14 anni l’età del figlio minore di un genitore unico affidatario per cui poter richiedere l’esonero dal turno notturno. Mentre sui tempi di cambio divisa si è mantenuto il buon impianto vigente con i 10 minuti per ogni turno. Da sottolineare – continua Rossi – la modulazione migliorativa, rispetto al contratto nazionale, del diritto al riposo giornaliero (11 ore) in caso di pronta disponibilità. Il ccnl prevede la sospensione e non l’interruzione del riposo ma qui abbiamo previsto il diritto a non prestare lavoro il giorno successivo alla reperibilità in caso di effettivo lavoro in termini gravosi, anche se il ccnl lo prevedrebbe”. Cioè? “Detto in soldoni: il ccnl prevede che se smonto alle ore 20.00, mi chiamano in reperibilità alle 24.00, lavoro fino alle 5.00 e poi rimonto il turno alle 13.00, la cosa è ok perché ho quattro ore di stacco tra le 20.00 e le 24.00 e altre otto tra le 5.00 e le 13.00. Cioè dodici ore contro le undici minime. Il lavoro in reperibilità ha sospeso il godimento delle undici ore, senza interromperlo”.

Altro di rilievo da segnalare? “Sull’indennità due e tre turni viene garantita l’erogazione anche con le percentuali introdotte dal contratto nazionale. Sul monte ore supplementare lavorabile per le lavoratrici e i lavoratori a part-time è stata concordata un’interpretazione ampiamente tutelante, in quanto una lettura letterale del ccnl avrebbe garantito all’azienda un monte ore enorme di lavoro in più”.

L’accordo sul diritto allo studio disciplina quanto previsto nel ccnl della sanità. “Qui abbiamo ottenuto innanzitutto il fatto di avere un regolamento, mentre prima l’azienda bandiva anno per anno. In questo modo le regole sono conosciute anche prima che esca il bando e sarà anche possibile una riapertura dei termini entro fine marzo, a differenza dei bandi annuali che prevedevano solo il 31 dicembre. Ne siamo soddisfatti” sottolinea Rossi.