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26 Settembre 2021 - 12:09
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Fp Cgil: fermiamo l’invasione turca, basta attacchi ai curdi

L’ordine del giorno votato all’unanimità dall’assemblea generale della Fp Cgil

11 ott. – Si è tenuta oggi a Roma l’assemblea generale della Fp Cgil nazionale che ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sull’invasione della Siria del Nord da parte della Turchia.

Il documento parte dalla nostra Costituzione e al ripudio della guerra aggiunge la dura condanna dell’invasione turca al territorio siriano. “La Fp Cgil si schiera al fianco dei cittadini e lavoratori che stanno subendo questo insensato attacco, scatenata dalle irresponsabili dichiarazioni del Presidente degli Usa Trump, e che ha già causato e sta causando gravi perdite di vite umane anche tra i civili. Condivide le preoccupazioni di Epsu (Federazione Europea dei Servizi Pubblici) e Psi (Public Service Global Union) per l’effetto che l’attacco avrà sui lavoratori e sulle loro comunità in Turchia e nel nord della Siria e sul resto della regione – si sostiene nel documento -. Già in passato c’è stato un tentativo del Governo di Erdogan, denunciato dal sindacato Europeo e Mondiale, di mettere a tacere le voci critiche contro la guerra: medici, accademici per la pace, leader sindacali e della società civile, arrestati per il semplice dissenso. Vi è inoltre preoccupazione per la crescita rallentata e precaria nella regione ed anche in Turchia. Le conseguenze in materia di occupazione, salute, sicurezza e salari per i lavoratori non potranno che essere catastrofiche: ‘Una ricetta per un disastro umanitario’, secondo Epsu”.

C’è poi un debito nei confronti dei curdi che non va misconosciuto e l’Assemblea della Fp Cgil lo rileva senza ombre: “L’Europa, più volte colpita dal terrorismo dell’Isis, non può dimenticare il coraggioso contributo delle donne e degli uomini di etnia curda nella lotta al califfato; una cultura, quella del popolo curdo, in particolare nel Rojava, che ha contribuito a contrastare il patriarcato in medio oriente”. Viene così supportato l’appello della Confederazione Europea Servizi Pubblici e dell’Epsu all’Unione Europea e agli altri governi ma anche si aderisce in pieno anche all’appello di Cgil, Anpi, Arci e Legambiente alle istituzioni italiane ed europee. Vanno subito presi provvedimenti.

Intanto anche in Lombardia si stanno organizzando iniziative di protesta nei confronti  della Turchia e in solidarietà della popolazione curda ingiustamente colpita. La Fp Cgil in un post su Facebook ha scritto di essere “impegnata a partecipare alle diverse iniziative che si stanno organizzando nei vari territori della nostra regione. Bisogna fare pressione affinché vengano prese al più presto le misure necessarie per fermare le ostilità e affermare la pace”. Manuela Vanoli, segretaria generale della categoria regionale, ha commentato rilanciando: “Partecipiamo numerosi ad ogni presidio organizzato in ogni nostra provincia: io partecipo!”.