4 Dec 2022
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Cpi della Lombardia: 720 nuove assunzioni entro l’anno

Ieri il confronto con la Regione. Pirovano (Fp Cgil): “una buona notizia per lavoratrici e lavoratori che nei centri per l’impiego stanno facendo l’impossibile per garantire un servizio di qualità”

29 ott. – Entro fine anno i centri per l’impiego lombardi saranno rimpolpati da 720 assunzioni. Lucilla Pirovano, coordinatrice Fp Cgil Lombardia, racconta che, nell’incontro di ieri, Regione Lombardia ha ufficializzato di avviarne finalmente il potenziamento, confermando che ci sarà un unico concorso e Regione come stazione appaltante. “In questo momento di forte emergenzialità dei Cpi, che stanno aspettando da mesi che le assunzioni partano, le lavoratrici e i lavoratori occupati stanno vivendo condizioni molto pesanti, tra pensionamenti e soprattutto il sovraccarico di funzioni in seguito al varo del reddito di cittadinanza. Stanno facendo l’impossibile per garantire un servizio di qualità ai tanti che in Lombardia sono alla ricerca di un lavoro  – sostiene la sindacalista -. La scelta di Regione Lombardia di mantenere, unica in Italia, questa delega presso le Province sicuramente non ha aiutato e questo modello organizzativo finora non si è mostrato efficace”.

Come avverranno le assunzioni? “Direttamente presso le singole Province, eccetto che per 10 persone, che andranno a rafforzare la cabina di regia della Giunta regionale”.

Quali criteri di assegnazione sono stati utilizzati? “Per la ripartizione fra i territori gli indicatori  sono stati il peso percentuale dei disoccupati del 2017 e una quota fissa uguale per tutti,  per evitare di sfavorire le realtà più piccole e quelle più in emergenza di personale” risponde la sindacalista.  

Le assunzioni, come previsto dal piano nazionale, saranno 206 a tempo determinato e 514 a tempo indeterminato. “Per i tempi determinati ci saranno 165 in categoria C e 41 in D – spiega Pirovano,  per dare un’idea sulla suddivisione – mentre per i tempi indeterminati, anche se presumibilmente sarà molto simile, va ancora trovata una condivisione con le Province”.

Ieri si è aperto anche il confronto sui profili professionali che proseguirà il 18 novembre. Dopodiché partiranno i tavoli con le singole Province e da lì potranno partire i bandi, presumibilmente a dicembre.

Come Fp Cgil abbiamo chiesto che per i titoli di studio siano il più inclusivi possibile. Per il C ogni titolo di scuola superiore e per il D anche le lauree in filosofia e scienze della comunicazione, inizialmente escluse. Questo per consentire la partecipazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori precari attualmente impiegati nei CPI  – continua Pirovano -. Rientrerebbe in quest’ottica anche prevedere, come ha fatto l’Agenzia regionale Toscana, un concorso dedicato ai lavoratori ‘senior’. Altra proposta che abbiamo avanzato è quella di un concorso per titoli ed esami, anche se di difficile applicazione per i lavoratori atipici, a partita Iva e in appalto”.

Altre rivendicazioni? “Auspichiamo, anzi chiediamo con forza che non ci siano nuovi intoppi nelle procedure. Tutti i lavoratori, inclusi quelli delle Afol, vanno tutelati al massimo e va anche data la giusta valorizzazione ai precari che in tanti anni hanno maturato una grande esperienza, contribuendo a reggere questi servizi”.