12 Aug 2022
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Centri per l’impiego / Il confronto regionale sui profili professionali

Le richieste sindacali in vista delle prossime 720 assunzioni. Pirovano (Fp Cgil): “tenere insieme l’emergenza occupazionale ma anche le attese di carriera del personale già in essere”

27 nov. – Sui profili professionali da assumere per potenziare i centri per l’impiego, ieri si è chiuso il confronto tra Regione Lombardia e sindacati. Entro fine anno saranno assunte 720 persone. Fp Cgil – Cisl Fp e Uil Fpl hanno scritto oggi alla Giunta Regionale per ribadire le proprie richieste, al contempo salutando positivamente il fatto che l’ente abbia mostrato disponibilità a recepirle.

Un punto per noi centrale è la massima valorizzazione dell’esperienza maturata presso i servizi all’impiego, Afol incluse, anche da personale con rapporto di lavoro atipico – afferma Lucilla Pirovano, coordinatrice Fp Cgil Lombardia -. E abbiamo chiesto di ampliare i titoli di studio ammissibili”.  Su questo ultimo punto una decisione sarà presa il 10 dicembre, nell’incontro tra Regione e l’Unione delle Province Lombarde.

La prossima settimana, sui profili professionali, inizieranno i confronti nelle singole Province. Accanto a questa partita ce n’è un’altra, che Pirovano spiega così: “Ogni Provincia dovrà ora comunicare quante progressioni economiche verticali vuole fare. La norma le consente fino al 20% e noi le rivendichiamo con forza per rispondere alle aspettative di carriera delle lavoratrici e dei lavoratori che già operano nei Cpi”.

Insomma, vecchie e nuove urgenze. “Le progressioni verticali viaggiano in parallelo all’emergenza occupazionale dei servizi per l’impiego, acuita dai pensionamenti e dalle pratiche per il reddito di cittadinanza. Un’emergenza da affrontare attivando quanto prima le procedure concorsuali ma anche predisponendo gli uffici e la strumentazione necessaria a poter lavorare: per il benessere organizzativo e la qualità dei servizi” chiude la sindacalista.