25 Jan 2022
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Sanità Lombarda / Siglato con Regione l’accordo sulle relazioni sindacali

Il 26 novembre scorso si è tenuto il confronto regionale tra sindacati e Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia. Il segretario della Fp Cgil Creston fa sintesi delle partite affrontate al tavolo

28 nov. – Ci sono novità dall’incontro di martedì 26 novembre tra sindacati e Assessorato al Welfare di Regione Lombardia. La principale è la sigla dell’accordo sulle relazioni sindacali.  “Un importante intesa che segue il contratto nazionale della sanità pubblica rinnovato lo scorso anno – commenta Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia -. Con questa firma vogliamo un sistema di relazioni sindacali più incisivo e in grado di dare risposte alle problematiche che da tempo interessano il personale delle strutture sanitarie della nostra regione”.

Materie del confronto sindacale preventivo legate al ccnl sono: l’uso delle Rar, le risorse aggiuntive regionali; criteri di utilizzo, da parte delle aziende, di parte degli oneri derivanti dalla riduzione stabile della dotazione organica (finanziamento fasce, posizioni organizzative, ex indennità di qualificazione professionale e indennità professionale specifica) ma anche modalità di incremento dei fondi in caso di aumento degli organici o dei servizi; linee di indirizzo su prestazioni aggiuntive del personale; metodi di scorporo o aggregazione di fondi in caso di modifica degli ambiti aziendali e, sempre laddove si verifichi questa modifica, criteri sulla mobilità e la riassegnazione del personale nell’ambito della riorganizzazione; stabilizzazioni del personale e temi connessi al lavoro precario.

Si prevede l’informazione preventiva e il confronto sulle evoluzioni del servizio sanitario lombardo, i modelli organizzativi, i servizi e le risorse umane.

Il confronto si potrà sviluppare anche su: misure di programmazione e indirizzo in merito a criteri di organizzazione del Ssr e atti di indirizzo sui piani organizzativi aziendali; atti regionali di indirizzo sull’applicazione di istituti contrattuali e di programmazione con ricadute sull’organizzazione del lavoro; obiettivi di programmazione degli organici in base ai fabbisogni triennali; disposizioni su politiche occupazionali e valorizzazione del lavoro; criteri per migliorare condizioni di lavoro, sicurezza, anche relativamente ad azioni positive e pari opportunità; processi di innovazione e riorganizzazione, qui anche rispetto alla riforma del welfare lombardo; atti sulla spesa sanitaria del personale e sugli indirizzi sui piani organizzativi e strategici”.

All’incontro, poi, Regione ha illustrato le Regole di Sistema 2020. “Qui abbiamo espresso le nostre perplessità sulle modalità di definizione dei fabbisogni di personale. Da due anni chiediamo, ripetutamente, che queste modalità vengano riviste perché non più in grado di rispondere alle necessità espresse dalle aziende sanitarie. La tempistica proposta è molto dilatata nel tempo ” spiega Creston. Mentre sulla riorganizzazione della rete di emergenza urgenza il sindacalista racconta che “Regione tra circa un mese e mezzo presenterà la riorganizzazione dei pronto soccorso al fine di ridurre i tempi di attesa degli utenti e mettere gli operatori nelle condizioni di intervenire nel modo più efficace”.

Altro tema affrontato è stato quello della chiusura di 4 reparti di terapia intensiva neonatale (a Lodi, Rho, Cremona e all’ospedale Valduce di Como). “Abbiamo preso atto di una decisione unilaterale da parte di Regione che, se parte dal tasso medio di rilevazione giornaliera dei posti letto occupati nei reparti (dall’1,5% al 2,5%) non considera i disagi che creerà all’utenza. Pensiamo che questa scelta vada invece collocata nel contesto di una riorganizzazione di tutti i servizi della rete materno infantile” sostiene Creston.