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18 Ottobre 2021 - 16:57
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Comune di Vigevano / Si chiude definitivamente l’integrativo triennale 2019-2021 e si firma l’annuale 2019

Galantucci (Fp Cgil Pavia): finalmente torna in questa amministrazione una situazione di normalità, un risultato che abbiamo perseguito con determinazione

13 dic. – Si chiude bene una vertenza dura, lunga e complessa. Mercoledì 11 dicembre è stato definitivamente siglato,  tra sindacati, Rsu e Comune di Vigevano, il contratto integrativo triennale 2019-2021 che sarà efficace dal 1 gennaio 2020. Oltre 150 dipendenti avevano dato il mandato alla firma in assemblea.  Punti importanti di questo accordo? “Si prevede, sul 2020, di applicare i nuovi istituti del contratto nazionale delle Funzioni locali. Viene rivisto il sistema delle responsabilità, incrementandole. Per la polizia locale viene riconosciuta l’indennità per il servizio esterno e vengono riconosciute risorse per la loro previdenza complementare – risponde Anna Maria Galantucci, segretaria generale Fp Cgil Pavia -. Sono previste poi, in aumento, le indennità di rischio e disagio, lasciando comunque una somma dignitosa per la performance.  Abbiamo anche chiesto – aggiunge – di poter contrattare entro marzo del prossimo anno  l’utilizzo del fondo e di poter  tornare a valorizzare le progressioni orizzontali, ferme a Vigevano dal 2010”.

Galantucci racconta che i dipendenti nelle due assemblee convocate in questi mesi hanno manifestato disappunto e  malumore, dato che “con  l’accordo raggiunto nel 2018, la produttività non è  stata ancora pagata. Abbiamo dovuto aver tanta pazienza e fermezza fino a minacciare lo stato d’agitazione,   perché  solo venerdì scorso il Ministero dell’Economia, consultato a sorpresa dall’amministrazione comunale in merito alla regolarità di recupero sui fondi per le politiche del personale, ha dato il via libera. Così finalmente lavoratrici e lavoratori nello stipendio di dicembre avranno anche l’accessorio del 2018”.

Un po’ di cronistoria. Il Comune di Vigevano, nel 2014-2015-2016 aveva bloccato con atto unilaterale l’erogazione della produttività, ripresa poi nel 2017, con accordo firmato dai sindacati, e ristoppata nel 2018 per il timore che il Mef potesse fare altre verifiche e contestare il metodo di recupero,  visto che negli scorsi anni i fondi erano stati decurtati per restituire un erroneo surplus erogato ai dipendenti. “Con questa firma e con il pagamento dell’anno 2018 siamo ritornati a una condizione di normalità in questo ente e, auspichiamo, anche di serenità per il personale. Abbiamo raggiunto questo obiettivo procedendo in modo rigoroso e determinato,  ma resta comunque il giudizio negativo sull’operato della parte pubblica che ha voluto ricalcolare i fondi dagli inizi degli anni ‘90  su istituti contrattuali che neppure il Mef nell’ispezione aveva contestato” precisa Galantucci.

Ma non è finita qui. Vista l’esperienza pregressa, sempre l’11 dicembre è stato firmato anche il contratto integrativo 2019. “Così nel 2020 le lavoratrici e i lavoratori avranno pagata correttamente la produttività entro i primi 6 mesi dell’anno. Stiamo parlando di circa 500mila euro per 324 dipendenti, di cui 31 posizioni organizzative” sostiene la dirigente sindacale, tenendo a sottolineare che “Vigevano è un Comune di oltre 60mila abitanti ed eroga servizi importanti. È giusto dare riconoscimento economico alle persone che ci lavorano, visto anche i crescenti carichi di lavoro per la costanti diminuzione dei dipendenti”.