30 Nov 2021
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Pa / Proclamato lo stato di agitazione unitario

Per Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa ci sono “troppe incertezze sul fronte dei rinnovi contrattuali e delle politiche occupazionali relative al pubblico impiego”

17 dic. – Proclamato lo stato di agitazione unitario nel pubblico impiego, relativamente ai comparti delle Funzioni Centrali, delle Funzioni Locali e della Sanità Pubblica. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa “viste le carenze in legge di Bilancio” rilanciano le loro rivendicazioni: risorse economiche adeguate per il rinnovo dei contratti nazionali 2019-2021, “al netto della stabilizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale e dell’elemento perequativo, insieme ad un necessario stanziamento per finanziare un nuovo sistema di classificazione del personale”, piano straordinario di assunzioni, stabilizzazioni del personale precario, rilancio e autonomia della contrattazione decentrata, senza quei vincoli del 50% imposti dal Ministero dell’Economia rispetto alla platea di lavoratrici e lavoratori destinatari delle progressioni economiche orizzontali. Per quest’ultima ragione partiranno anche “diffide formali poiché dai confronti sin qui avuti non vi è alcuna certezza di una risoluzione che assegni alla contrattazione le titolarità di tradurre e applicare le previsioni normative che non fissano alcuna soglia”.

La mobilitazione sindacale – in realtà mai fermata da quel 9 febbraio con i confederali a Roma, così come ancora oggi si è scesi in piazza insieme – si farà più accesa proprio per le “troppe incertezze”.