9 Dec 2021
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Incarichi / Luca Semeraro coordinatore nazionale Sanità Privata Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn

Il neo coordinatore e il neo coordinamento nazionale sono una scelta per rilanciare la rappresentatività della categoria. Ma non solo.

7 gen. – Luca Semeraro, 48 anni, da 20 anni nefrologo alla Maugeri di Pavia, dove per la Fp Cgil è anche coordinatore Medici, è stato nominato coordinatore nazionale Sanità Privata Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn.

Semeraro è diventato delegato Cgil per la dirigenza medica nel 2012, con lo scandalo che ha coinvolto la Fondazione Maugeri (tra le maggiori strutture riabilitative della sanità privata accreditata d’Italia) e portato in carcere per corruzione anche l’ex presidente della Regione Roberto Formigoni. Nel suo racconto, insiste sul percorso avviato, dopo l’accordo nazionale quadro del 2015, per fare diventare proprio Pavia sede del tavolo nazionale. “L’accordo quadro scadeva dopo tre anni, nel 2017. Da quell’anno siamo riusciti a far partire il tavolo nazionale, evitando ad oggi la applicazione unilaterale del contratto della Sanità Privata per tutti i Medici e Dirigenti come intervenuto nel Comparto. Maugeri ha 18 sedi in 6 regioni ma quella pavese è la sede principale” sostiene il sindacalista.

Nel frattempo era intervenuto un altro cambiamento di rilievo: il passaggio, nel 2016, della Fondazione a Spa-Società Benefit, quindi a ente di natura privatistica, in cui applicare il contratto Aris. “Ma con il contratto della sanità pubblica a riferimento, ad esempio, per il tabellare e la indennità di esclusività  – spiega Semeraro, ricordando che a livello nazionale la Fp Cgil, insieme alle altre organizzazioni confederali, non ha firmato molti contratti che regolamentano appunto il rapporto di lavoro della dirigenza medica e non medica nelle strutture private. “In Maugeri siamo diventati una sorta di progetto pilota con l’obiettivo di arrivare a un contratto di primo livello che armonizzi i vari istituti contrattuali del pubblico e del privato. Questa del resto è una necessità anche più generale, visto che sono ormai tanti gli Irccs privati, a partire dalla Lombardia (si pensi ad es. ad Humanitas o al San Raffaele)”.

Scopo iniziale del coordinamento nazionale messo in pista dalla categoria dopo l’esecutivo a Roma dello scorso 13 dicembre (“oltre ad Andrea Filippi, referente nazionale Fp Cgil Medici e Dirigenti Ssn e promotore essenziale di questa iniziativa, hanno partecipato anche la segretaria generale Fp Serena Sorrentino e vi è stato il saluto di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil” racconta Semeraro soddisfatto) è quello di avviare un censimento dei contratti applicati nelle strutture della sanità privata del Paese in cui il sindacato ha una sua rappresentanza. Ma il fine centrale resta quello di crescere in rappresentatività.

E tu, Semeraro, che obiettivo ti poni con questo nuovo incarico? “Lo ribadisco, perché ambizioso. Cercare di costruire un contratto che provi ad armonizzare le novità positive del contratto nazionale della sanità pubblica con la realtà privata, rimasta ferma al quadriennio 2002-2005. Vogliamo ridurre le disparità di trattamento del personale dirigenziale, non ci sono professionalità di serie A e di serie B. È assurdo che in una stessa struttura, vedi nella stessa Maugeri, ci siano medici e dirigenti cui si applicano due contratti nazionali diversi”.