16 Aug 2022
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La Fp Cgil si presenta ai neo assunti dell’Inps

Giovani neo assunti Inps: (fonte foto: Fp Cgil)

La richiesta è stata avanzata da un gruppo di giovani lavoratrici e lavoratori. Per la coordinatrice nazionale Trevisani, obiettivo del sindacato è “generare coinvolgimento e partecipazione collettiva senza più distinzione tra vecchi e nuovi”

21 gen. – L’incontro si è tenuto nella sede nazionale di via Serra, a Roma, ma con decine di territori collegati. Oggi la Fp Cgil ha aperto le sue porte per presentarsi alle nuove assunte e ai nuovi assunti dell’Inps, con un’assemblea dal titolo “L’Inps e i nuovi ingressi: quali problematiche e prospettive”.

Come racconta la coordinatrice Antonella Trevisani, l’iniziativa è nata per venire incontro “alla richiesta di un gruppo di giovani appena assunti dall’ente previdenziale. Queste lavoratrici e lavoratori hanno esposto la loro esigenza di conoscere istituti e dinamiche contrattuali, di approfondire questioni che riguardano la loro vita lavorativa, i loro diritti e tutele”.

E come è andata? “È stato un momento di confronto, di incontro tra nuove generazioni che entrano nella pubblica amministrazione e le organizzazioni sindacali. Questi giovani hanno dato anche spunti per individuare nuove modalità con cui i sindacati possono interloquire con i lavoratori, tipo fare dei focus su singole tematiche di interesse comune”.

Qual è il vostro obiettivo? “L’Inps rappresenta un po’ un apripista nella Pa in materia di nuovi ingressi di personale giovane, e quindi questo dialogo con i neo assunti può essere utile e importante anche in una prospettiva più ampia. Vogliamo favorire il coinvolgimento di tutti i luoghi di lavoro, favorire una osmosi tra chi è appena arrivato e chi è già in servizio, in modo da generare coinvolgimento e partecipazione collettiva senza più distinzione tra vecchi e nuovi” risponde Trevisani.

Come sottolinea il coordinatore Fp Cgil Matteo Ariano, questi giovani neo assunti possono dare “nuova linfa” sia alla Pa sia al sindacato, ma ne va colta l’importanza anche rispetto alle prossime elezioni Rsu. Da qui l’imperativo: “massima accoglienza, massimo dialogo”.