12 Aug 2022

#Vivainidi

Martedì 28 gennaio presidio unitario regionale di Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl Lombardia per contrastare la delibera azzoppa nidi pubblici di Regione Lombardia

23 gen. – Il volantino unitario realizzato per il presidio regionale di martedì 28 gennaio può leggersi in due modi. “Viva i nidi” ma anche “Vivai nidi”. Perché? “Per noi gli asili nido sono luoghi fondamentali per crescere le cittadine e i cittadini adulti di domani, per cui la loro offerta educativa fa la differenza. Da qui il gioco di parole” risponde Lucilla Pirovano, coordinatrice Fp Cgil Lombardia.

Ci spieghi le ragioni della vostra protesta? “La Giunta regionale, con delibera 2662/2019, rivede e aggiorna i requisiti per l’esercizio degli asili nido. Dal nostro punto di vista, e in coerenza con il contratto nazionale delle funzioni locali, questa Dgr mette a rischio il sistema dei servizi educativi all’infanzia, mina il ruolo del servizio pubblico e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Come? “Ad esempio, il contratto nazionale prevede che il calendario scolastico non superi le 42 settimane. Regione invece considera almeno 205 giorni minimi complessivi di apertura del servizio, senza considerare le festività e i ponti. Sono circa 9-10 giorni di lavoro in più, rischiando di arrivare a luglio inoltrato: il contratto qui prevede che le attività continuino ma incentivate – spiega Pirovano -. Riteniamo poi sbagliato e pericoloso prevedere l’ingresso di volontari. Ma come – chiede la sindacalista -, sono state messe le inutili telecamere per vigilare sugli operatori pubblici e poi il lavoro viene svolto da volontari? È assurdo e inaccettabile, oltre che svilente la professionalità: la figura educativa non va confusa con altro!”.

Della Dgr criticate anche il rapporto numerico educatore/bambini di 1:8. “Diverse normative regionali prevedono un rapporto modulato sull’età dei bambini e quindi sulle loro esigenze che mutano molto fra zero e tre anni. Il rapporto numerico 1:8 applicato in maniera rigida non tutela gli educatori e favorisce inoltre esternalizzazioni o il ricorso a personale dipendente dalle cooperative e con il relativo contratto. Peraltro, a quadro normativo e finanziario vigente, i comuni non sarebbero in grado di assumere centinaia di educatori in più e rischiamo di perdere migliaia di posti al nido per i bambini quando – va ricordato – nella nostra regione già oggi solo un bambino su 4 riesce ad accedere al servizio”.

Quindi? “Stiamo difendendo i nidi, ne vogliamo di più. Anche per i bambini disabili, di cui nella delibera regionale non si tiene conto. Un altro punto che rivendichiamo è quello del servizio educativo con, appunto, funzione educativa, con al centro bambine e bambini e i loro diritti. Ma anche una evoluzione verso il sistema integrato 0-6 anni. La Dgr invece propugna una mera offerta sociale al servizio delle famiglie, per la conciliazione. Ma i nidi devono poter essere invece vivai”.

Il presidio sarà organizzato a Milano, sotto il Pirellone (via Fabio Filzi 22), dalle ore 9 alle 12. “Quel giorno saremo auditi unitariamente in Commissione Consiliare. Entro il 3 febbraio i consiglieri regionali potranno presentare osservazioni e/o emendamenti alla Dgr. Faremo il possibile per contrastare il varo di questo brutto provvedimento”.