Seguici
26 Settembre 2021 - 12:07
HomePubblicazioneSanità privata / L’assemblea generale della Fp Cgil Lombardia si attiva per la mobilitazione

Sanità privata / L’assemblea generale della Fp Cgil Lombardia si attiva per la mobilitazione

La segretaria Vanoli: modalità vergognose e ricattatorie di Aiop per far saltare il tavolo del rinnovo

29 gen. – Approvato all’unanimità dall’Assemblea generale della Fp Cgil Lombardia un ordine del giorno che impegna tutte le strutture territoriali della categoria alla mobilitazione per il rinnovo del contratto della sanità privata. Già nella sua relazione introduttiva la segretaria generale regionale Manuela Vanoli aveva raccontato del brusco e inaspettato salto del tavolo, con la delegazione della controparte Aiop che attraverso “modalità vergognose e ricattatorie ha messo in discussione quanto fatto in due anni di confronto”. E a fronte di un blocco di 13 anni. Aiop, spiega Vanoli, “con affermazioni gravissime come ‘non ci si può fidare degli assessori’ o ‘non ha rilevanza l’accordo fatto al Ministero della Salute’ ha preteso di inserire nel ccnl una clausola compromissoria per la quale il datore di lavoro, se insoddisfatto delle intese regionali, può decidere di non erogare tutti gli aumenti contrattuali”. Ma è anche “sconcertante il silenzio di Aris”, l’altra controparte datoriale. “Inutile dire che una clausola del genere è costruita ad arte per far saltare il contratto – ha proseguito la segretaria generale -. Ovviamente parte da subito la nostra mobilitazione. La risposta ad un atteggiamento del genere non può che essere pronta e forte”.

Nell’ordine del giorno votato oggi – e dopo diversi interventi nel corso dell’assise che hanno richiamato la necessità di arrivare alla forma di protesta più alta, fosse anche di singolo territorio – viene chiesto alla segreteria Fp Cgil Lombardia “di organizzare in tempi brevi una manifestazione unitaria regionale sotto la sede di Aiop Lombardia per determinare la possibile proclamazione di uno sciopero unitario regionale”.

L’anno scorso la mobilitazione è stata costante, con il culmine dello sciopero regionale del 18 giugno. “Si tratta per la Cgil di coniugare le parole con i fatti, richiedendo in questa fase una posizione chiara, coerente e rispettosa del rapporto con le lavoratrici e i lavoratori del settore che oggi, in particolare in Lombardia, sono parte consolidata di un Servizio sanitario nazionale che richiede adeguate risorse per garantire nei fatti il diritto alla salute dei cittadini” si sostiene del documento. Con cui si chiede anche alla Confederazione, sia nazionale che lombarda, di farsi parte attiva per contribuire alla rapida sottoscrizione del rinnovo contrattuale.