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26 Settembre 2021 - 12:29
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Servizio 118 garantito nella zona di Mede

La Cri di Pavia assume 5 licenziati dal Comitato di Mede. Panella (Fp Cgil Pavia): soddisfatti per la continuità del servizio e le assunzioni. Stiamo valutando di procedere anche per le vie legali, per il tfr e gli stipendi arretrati dovuti ai lavoratori. Ma siamo preoccupati per il destino del presidio Cri di Mede

5 feb. – Garantito fino al 30 giugno 2020 il servizio 118 della zona di Mede. L’Areu, l’Agenzia regionale emergenza e urgenza, ha deciso di assegnare il servizio alla Croce Rossa di Pavia dopo che il Comitato Cri di Mede-Valle ha deciso di non rinnovare più la convenzione e di licenziare 8 dipendenti. “Dal 1° febbraio è stata garantita la continuità del servizio di emergenza urgenza h24 su un territorio che abbraccia 21 comuni e che ha un presidio ospedaliero, il ‘San Martino’ di Mede, come punto di primo soccorso ma con un orario limitato chiudendo alle ore 18” commenta compiaciuto Riccardo Panella, segretario Fp Cgil Pavia, sottolineando di “confidare che il servizio sarà messo a gara per renderlo stabile”.

Non avevate impugnato i licenziamenti? “Sì e andremo avanti. Siamo riusciti a fare assumere 5 persone. Un lavoratore ha deciso di lasciare Mede, mentre due non sono stati assunti. Aspettiamo risposte dal Comitato di Mede (che comunque ha mantenuto servizi secondari) su tfr e stipendi arretrati che deve ai lavoratori licenziati. Ci stiamo muovendo con il nostro ufficio vertenze per il recupero di quanto dovuto”.

Il sindacalista sottolinea poi “l’atteggiamento molto discutibile della Croce Rossa di Mede anche con i volontari, espulsi il giorno dopo aver scritto al Comitato regionale della Cri richiedendo la convocazione di un’assemblea straordinaria che potesse  mettere in discussione il Presidente e il Consiglio direttivo. Siamo molto preoccupati per il destino di quel Comitato, per il mantenimento di quel presidio”.