30 Nov 2021
HomeUfficio StampaIndebita pressione della Giunta Fontana sui dipendenti: la promozione social attraverso i profili privati è una scelta preoccupante e sbagliata!

Indebita pressione della Giunta Fontana sui dipendenti: la promozione social attraverso i profili privati è una scelta preoccupante e sbagliata!

Comunicato stampa FP CGIL Lombardia

Nel Piano di Comunicazione e Promozione 2020 di Regione Lombardia, nel paragrafo sul modello organizzativo (a p.7) c’è scritto che “in generale si lavorerà per favorire l’engagement e il coinvolgimento dei dipendenti (a partire dall’uso dei loro canali social, LinkedIn in primis) come potenziali divulgatori e promotori delle politiche regionali”.

“Riteniamo che sia una scelta discutibile e rischiosa: rischia di ledere la libertà di opinione delle lavoratrici e dei lavoratori, invadendone la sfera privata e del tempo libero – dichiara Lucilla Pirovano, coordinatrice Fp Cgil Lombardia -. Si confonde il ruolo dei dipendenti della pubblica amministrazione, considerandoli dipendenti di una maggioranza pro tempore. Non vorremmo mai che la disponibilità a fare propaganda politica per chi è alla guida della Giunta diventi elemento di discrimine tra lavoratori. Approfondiremo la questione – aggiunge Pirovano – e chiederemo ai responsabili della Giunta regionale le dovute spiegazioni a tutela dei quasi 3000 dipendenti dell’ente”.

“Nei giorni scorsi abbiamo lanciato il tema sulla nostra pagina Facebook e i commenti ricevuti da lavoratrici e lavoratori – da quanto sappiamo ancora non avvertiti dall’amministrazione – esprimono stupore e malcontento – afferma Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia -. Questa scelta di Regione a nostro avviso è preoccupante : un conto è far usare ai dipendenti un profilo istituzionale per il ruolo che agiscono nell’ente, altro è invitarli all’uso dei loro canali social privati. Non vorremmo peraltro che questa strategia comunicativa facesse da apripista a decisioni simili da parte delle altre pubbliche amministrazioni che per ben funzionare hanno bisogno di sufficiente personale formato, aggiornato e motivato e non sotto una indebita pressione. Figuriamoci se poi un domani queste pratiche comunicative fossero legate a progetti obiettivo! Il passo potrebbe essere breve”.

Milano, 10 febbraio 2020