5 Dec 2022
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Servizi educativi all’infanzia / Stato di agitazione in Lombardia

Pirovano (Fp Cgil): la delibera 2662 della Giunta Fontana è da fermare

12 feb. – Indetto lo stato di agitazione del personale dei servizi educativi all’infanzia della Lombardia. Oggi Fp Cgil – Cisl Fp e Uil Fpl regionali hanno scritto al Prefetto di Milano per tentare la conciliazione. “L’attuale delibera della Giunta Fontana che rivede i requisiti per l’esercizio degli asili nido è da fermare” dice risoluta Lucilla Pirovano, coordinatrice della Fp Cgil, riepilogando i punti che non vanno: introduzione dei volontari; 205 giorni di calendario scolastico; rapporto numerico educatore/bambini 1:8, senza modularlo in base all’età dei bambini; rischio di riduzione dell’offerta di posti e rischio esternalizzazioni.

Sul personale volontario Pirovano precisa che anche “nelle fasce orarie di accoglienza e uscita delle bambine e dei bambini serve personale educativo, perché quelli sono momenti delicati da far fruttare sul piano pedagogico”. Mentre rispetto al calendario scolastico, oltre a non derogare dalle 42 settimane del contratto nazionale, “va ribadito che i 205 giorni non cambiano la prassi attuale del mese di luglio, dove le attività proseguono, in linea con il contratto e con le esigenze dell’utenza”. Ancora, la sindacalista ricorda che “le amministrazioni comunali  hanno le mani legate dalla normativa e non possono assumere dipendenti pubblici anche in caso di disponibilità economiche. Risorse che Regione non sta stanziando. Per questo temiamo la stretta ai servizi, quando già nella nostra regione solo 1 bambino su 4 riesce ad accedere al nido”.