Seguici
26 Settembre 2021 - 12:47
HomeSondrioPubblico è meglio! Verso l’esternalizzazione della gestione del personale dell’asilo nido comunale “La Coccinella” di Sondrio? Quale dignità per i lavoratori e qualità per i cittadini?

Pubblico è meglio! Verso l’esternalizzazione della gestione del personale dell’asilo nido comunale “La Coccinella” di Sondrio? Quale dignità per i lavoratori e qualità per i cittadini?

Comunicato stampa della FP CGIL Sondrio

Nelle  scorse  settimane  si  è diffusa,  attraverso  i  mezzi  d’informazione  locali,  l’ipotesi dell’Amministrazione Comunale di Sondrio di avviare un  processo di sperimentazione di nuove modalità di gestione dell’asilo nido comunale, attraverso l’esternalizzazione del servizio”, in particolar modo della gestione del personale educativo.

L’ipotesi  è stata  confermata  dall’Assessore  all’Istruzione,  durante  lo  svolgimento  del Consiglio  Comunale,  in  risposta  a un’interrogazione  presentata  da un   consigliere comunale della minoranza.

Tale  conferma  ha generato  sia  nell’opinione  pubblica  che nelle  famiglie  interessate una forte preoccupazione rispetto al riverbero, potenzialmente,  negativo determinato da  una gestione  del   personale   affidata  a un   soggetto  esterno,  verosimilmente individuato nel mondo del cosiddetto privato sociale, determinando anche la legittima preoccupazione del personale educativo dell’asilo nido comunale.

In assenza di un’informativa sindacale sulle ipotesi che l’Amministrazione comunale di Sondrio sta vagliando rispetto al futuro di tale servizio, in data 12 dicembre 2019  la Rsu del Comune ha chiesto  formalmente  un  incontro che si è tenuto, su indicazione  della parte pubblica, solo in data 28 gennaio 2020,  in cui, in maniera disarmante, non sono stati  forniti  dati  rispetto  a questo  processo  di  esternalizzazione,  riferendo  solo  una “ipotetica volontà” della Giunta Comunale ancora “tutta” da sviluppare. Emerge  quindi  un   quadro  incerto,  in  cui  rimangono  tra  l’altro  aperte  numerose questioni legate alla paventata gestione di un  servizio che riteniamo debba restare “pubblico” e svincolato dalla logica del criterio meramente economico rispetto alla qualità, soprattutto trattandosi di un’attività lavorativa di accudimento/cura di soggetti in età evolutiva.

La scelta di andare verso tale processo avrebbe l’obiettivo, come emerge dalle stesse parole dell’Amministrazione riportate dalla stampa, di “risolvere alcune problematiche” legate  alla  “sostituzione  del  personale  che  ha cessato  il   rapporto  di  lavoro  per pensionamento o eventualmente assente”, dimenticando però di aggiungere che, in questi anni, non è stato fatto nessun investimento in termini di nuove assunzioni a tempo indeterminato di personale a favore del nido comunale (se non per le sostituzioni).

L’unica soluzione che pare concretizzarsi sempre di più sembra andare nella direzione della  futura  individuazione  di  un   soggetto  privato  che gestirà  il   nuovo  personale educativo, mentre le educatrici comunali saranno collocate in “comando” presso tale nuova realtà di gestione. Ciò determinerebbe la compresenza, nello stesso asilo nido comunale, di lavoratrici che svolgono le medesime mansioni e gli stessi compiti, con l’applicazione di due contratti di lavoro diversi e ineguali in termini di retribuzione, diritti, continuità professionale e lavorativa.

Riteniamo che questo scenario possa determinare la dispersione del patrimonio umano e professionale  che fino  ad oggi  ha raccolto  l’ampio apprezzamento  delle  famiglie  e che trova riscontro, infatti, nella campagna lanciata da alcuni cittadini a favore della gestione pubblica dell’asilo nido “La Coccinella”.

Ci preme chiedere una maggiore chiarezza sull’evoluzione di tale ipotesi,  ribadendo  la necessità di un “progetto per il nido” con un piano straordinario di assunzioni che possa salvaguardare la preziosa natura pubblica del servizio.

Sondrio, 14 febbraio 2020

La Segretaria generale della Funzione Pubblica CGIL di Sondrio Michela Turcatti