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24 Ottobre 2021 - 5:23
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Sacra Famiglia / Lavoratori in piazza e in sciopero

Farano (Fp Cgil): il contratto della sanità privata va confermato e l’integrativo aziendale va riconosciuto fino al 31.12.2020

19 feb. – In piazza “per dire no all’attacco ai diritti subiti dai lavoratori”. Oggi, nell’ambito dello sciopero del personale proclamato per l’intera giornata alla Fondazione Sacra Famiglia, si è tenuto un presidio a Milano, in piazza Fontana, davanti alla Curia diocesana. Davide Farano, Fp Cgil, sintetizza le ragioni della protesta, legata al cambio contrattuale voluto dalla Fondazione per i dipendenti cui si applica il contratto della sanità privata e che con il 2020 passano al ccnl Uneba, come a suo tempo occorso alla metà dei circa 1600 lavoratrici e lavoratori. “Uno scippo” lo definisce Farano, fatto con atto unilaterale da parte dell’ente ecclesiastico che eroga servizi di assistenza e cura per anziani e disabili. “La Fondazione, illegittimamente, ha dichiarato decaduto il contratto integrativo aziendale e portato tutti i dipendenti sotto il contratto del socio assistenziale, causando una perdita di migliaia di euro per le famiglie di questi lavoratori e due ore di lavoro settimanali in più. Siamo qui con forza a dire no!”.

Farano racconta anche che una delegazione sindacale è stata ricevuta da una delegazione della Curia. “Abbiamo chiesto che i lavoratori sanità privata Aris rimangano tali e che l’integrativo aziendale venga riconosciuto fino al 31 dicembre 2020. Queste sono condizioni fondamentali per poter tornare al tavolo. Il 27 febbraio saremo anche in tribunale – aggiunge – avendo fatto ricorso per comportamento antisindacale contro Sacra Famiglia. Lavoratrici e lavoratori non vogliono rimanere un passo indietro rispetto a quanto meritano e a quanto per anni hanno già dato alla proprietà. Meritano senz’altro di più e noi siamo con loro”.