11 Aug 2022
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Nidi lombardi: modificata la delibera regionale

Sindacati: un primo passo frutto della mobilitazione ma alcune parti del testo della Dgr sono ancora da chiarire e migliorare

27 feb. – Non è ancora all’approvazione definitiva, ma la delibera sugli asili nido ha avuto il via libera dalla Terza Commissione del Consiglio Regionale della Lombardia. La versione presentata ieri varia dal testo originario della Dgr 2662/2019 e questo risultato è, per i sindacati, un primo passo frutto della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi educativi all’infanzia. “Il testo che esce dal Consiglio Regionale presenta modifiche rispetto alla versione originale, migliorando alcuni punti critici che avevano fatto scattare l’azione e la mobilitazione sindacale, di cui rimarchiamo ruolo e rilevanza. Anche rispetto al gruppo di lavoro istituito, dopo le nostre audizioni, con i consiglieri di tutti i gruppi regionali” sostengono Fp Cgil – Cisl Fp – Uil Fpl lombarde.

Quali sono queste modifiche? “Intanto, viene esplicitato il vincolo al contratto nazionale di lavoro. Il calendario scolastico deve rispettare il ccnl delle funzioni locali e questo significa che i giorni di apertura non devono superare le 42 settimane – sostiene Lucilla Pirovano, coordinatrice Fp Cgil Lombardia – . Sui volontari abbiamo smorzato molto il provvedimento, limitando l’ingresso solo a chi ha i titoli per fare l’educatore e chiarendo che non si tratta in alcun modo di compresenza pedagogica”.

Oltre ai volontari del terzo settore, viene ora previsto l’ausilio anche di tirocinanti e stagisti? “Sì sono i futuri educatori in formazione e anche per loro, come per i volontari, le 2 ore di attività sono al di fuori dalle 7 ore di attività svolte da educatrici ed educatori”.

Per quanto riguarda il rapporto numerico educatore/bambini? “Avevamo chiesto di modulare il rapporto 1 educatore per 8 bambini in base all’età e alle diverse esigenze dei piccoli. La richiesta non è stata accolta da Regione. Ma una buona notizia comunque c’è, per i bambini disabili, rispetto cui ora c’è l’obbligo, invece che l’opzione, di cambiare tale rapporto”.

Il testo della delibera ha ancora margini di lavorazione? “Prima dell’atto definitivo dovrebbe ancora esserci l’incontro sindacale per cui la Giunta si era resa disponibile davanti al Prefetto. Questo nuovo testo è per noi un primo passo avanti. Va cambiata l’idea del nido come di unità di offerta sociale. L’offerta è educativa e deve essere di qualità come diritto delle bambine e dei bambini. E il traguardo è la realizzazione in Lombardia del sistema integrato 0-6 anni” chiude Pirovano.