5 Dec 2022
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Minorile Beccaria: fermati dagli agenti penitenziari tre finti assistenti sociali

Bottiroli (Fp Cgil Milano): preoccupante aumento delle incursioni nei presidi pubblici

2 mar. – “Il caso si è risolto presto e bene grazie all’intervento della polizia penitenziaria. Ma quanto accaduto al carcere minorile Beccaria sabato scorso fa riflettere”. Cesare Bottiroli, segretario Fp Cgil Milano, guarda con preoccupazione a un fenomeno che sta emergendo, nelle sue varie forme, dalle cronache: le incursioni, spesso anche violente, nei confronti delle istituzioni pubbliche. “Sebbene non si possa paragonare ai tristi fatti di cronaca di questi giorni (la devastazione del pronto soccorso del “Pellegrini” di Napoli per mano dei parenti del 15enne ucciso in seguito alla sparatoria con un carabiniere in borghese – ndr), il tentativo al limite del surreale di tre giovani di entrare nell’istituto penale milanese spacciandosi per assistenti sociali evidenzia una inquietante tendenza a violare il  rispetto  e la tutela dei presidi pubblici. Non è un bel segnale. E va evidenziato che sabato uno dei due ragazzi aveva sì una pistola finta ma anche un coltello, un tirapugni e droga. C’è molta incoscienza in questo, di fronte a una istituzione totale. Nemmeno questo è rassicurante”.

Come abbiamo appreso anche dalla stampa, a insospettirsi del trio (uno dei ragazzi ha un fratello al minorile) è stata subito una agente “che ha chiamato i colleghi sventando sul nascere questo potenziale pericolo. Il sovraffollamento detentivo non risparmia neanche questo istituto, stessa sorte per le carenze di organico, dagli agenti penitenziari agli educatori e agli operatori sociali. Se i due ragazzi e la ragazza lo fossero stati davvero poteva anche essere una buona notizia – sorride amaro Bottiroli -.Ma intanto la buona è la professionalità a prescindere degli agenti”.