25 Jan 2022
HomePubblicazioneCoronavirus / Mercoledì 4 marzo i sindacati incontrano l’Assessorato al Welfare della Lombardia

Coronavirus / Mercoledì 4 marzo i sindacati incontrano l’Assessorato al Welfare della Lombardia

Creston (Fp Cgil): chiediamo assunzioni, protezione per il personale e riconoscimento straordinario per tutto il periodo di emergenza sanitaria

3 mar. – “La grave situazione emergenziale in Lombardia relativa all’epidemia da COVID-19 sta creando grosse problematicità agli enti del sistema sanitario pubblico e alla sua tenuta. Gli operatori si stanno impegnando in maniera esemplare al fine di garantite una risposta assistenziale idonea alle criticità emergenziali. Rinnoviamo pertanto la richiesta di provvedere alla messa in sicurezza degli operatori sia attraverso la fornitura degli appositi dispositivi di protezione, sia attraverso l’adozione di soluzioni organizzative adeguate”. In vista dell’incontro previsto per domani, 4 marzo, Fp Cgil – Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia hanno scritto ai vertici dell’Assessorato regionale al Welfare integrando le richieste fatte con la richiesta di convocazione urgente, lunedì 24 febbraio scorso, dopo lo scoppio del coronavirus nel lodigiano il sabato precedente.

“All’istanza di garantire alle lavoratrici e ai lavoratori delle strutture sanitarie e sociosanitarie la massima sicurezza per loro e la tutela dei servizi abbiamo aggiunto l’urgenza di assumere nuovo personale, viste non solo le carenze di organico che stanno pesando ancora di più in questa fase straordinaria ma anche considerando chi va sostituito perché contagiato, oppure per l’eccesso di ore lavorate o ancora per far fronte al picco del contagio che potrebbe ancora arrivare” spiega Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia.

I sindacati chiedono anche che ai lavoratori venga riconosciuto economicamente questo impegno super, per le condizioni di rischio e di emergenza. “Vanno trovare risorse aggiuntive extra fondo contrattuale. Il nuovo patto per la salute le prevede ma anche lo stesso contratto nazionale, attraverso le indennità – specifica Creston -. Inoltre, finché dura l’emergenza, chiediamo che Regione dia disposizione alle strutture affinché queste ore di lavoro straordinario siano computate in un contatore a parte”.