30 Nov 2021
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Servizi educativi all’infanzia / Sindacati chiedono intervento urgente ad Anci Lombardia

Gli enti applicano le normative di contenimento del Covid-19 in modo disomogeneo. Così, per lo stesso servizio, il personale è trattato in modo differente. Pirovano (Fp Cgil): ‘bisogna arrivare a procedure uniformi per tutti’

11 mar. – I servizi educativi all’infanzia resteranno chiusi fino al 3 aprile, e questa ormai non è una novità. Ma non lo è nemmeno la difformità con cui sul territorio lombardo gli enti stanno applicando le norme per il personale educativo e ausiliario interessato dallo stop alle attività nel tempo del coronavirus. Per questo le categorie regionali della funzione pubblica di Cgil Cisl Uil hanno scritto oggi all’Associazione nazionale dei comuni italiani e alle amministrazioni comunali della Lombardia richiedendo un intervento urgente.

“Ci sono comuni che, esonerando del tutto il personale dal servizio, considerano legittimamente le assenze come da provvedimenti governativi presi per contenere il contagio da Covid-19, e cioè servizio prestato a tutti gli effetti, senza corrispondere l’indennità sostituiva di mensa, laddove contemplata – spiega Lucilla Pirovano, coordinatrice Funzioni Locali Fp Cgil Lombardia -. Altri comuni invece hanno previsto per questo periodo attività di formazione, aggiornamento, programmazione o attività integrative in loco. Cioè fanno andare il personale educativo negli asili che sono chiusi”.

Quindi? “La direttiva 1/2020 della Ministra Pa Fabiana Dadone indica di privilegiare, dove si può, la modalità telematica e questo ci pare proprio il caso per queste lavoratrici e lavoratori. E, in ogni modo, bisogna arrivare a procedure uniformi per tutti, in tutti gli enti. Avendo bene in mente che la salute delle persone è il primo criterio e che va a braccetto con l’equità dei diritti”.