12 Aug 2022
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Covid-19 / Lavoro agile al Comune di Milano

Romito (Fp Cgil): “esperienza modello da consolidare anche in futuro”

18 mar. – Carissime/i, migliaia di voi stanno lavorando da casa attraverso il lavoro agile e altre/i lo faranno non appena lo stesso sarà attivato”. Inizia così la lettera che i sindacati di categoria hanno inviato oggi alle lavoratrici e ai lavoratori del Comune di Milano. I dipendenti dell’amministrazione sono circa 15mila e, per ora, già oltre 4600 di loro sono stati messi in lavoro agile per rispondere all’esigenza di limitare il contagio da Covid-19.

“Il Comune di Milano, dopo confronto sindacale, era già partito in anticipo, 3 anni fa, con lo smart working, che è stato potenziato l’anno scorso prevedendo un forte ampliamento” afferma Vito Romito della Fp Cgil.

Il sindacalista racconta del “senso di grande partecipazione collettiva nella gestione di questa fase critica, in cui si è fatto il massimo sforzo per usare tutti gli strumenti a disposizione per tutelare i dipendenti e garantire le prestazioni ai cittadini”.

Le attività indifferibili, che devono farsi in loco e non è possibile dunque fare da casa sono, ad esempio, i servizi della polizia locale, i servizi nascite e quelli funebri, il front-office, i servizi sociali d’urgenza, la protezione civile, il nucleo di intervento rapido.

Altre attività, anche tra quelle essenziali, possono essere svolte con il lavoro agile, passato nel periodo del coronavirus, da 1 giorno alla settimana a 5. Ma anche si studia. “Sia per il personale dei servizi educativi, che sono stati chiusi per ordinanza, sia per il personale che lavora da remoto sono stati previsti corsi di formazione professionale on line – prosegue Romito -. Questa esperienza, quando questa fase finalmente finirà, sarà un modello da consolidare anche in futuro, anche rispetto ai tempi di conciliazione vita lavoro”.