16 Aug 2022
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Covid-19 / Allineare la Lombardia al “Protocollo Salute”

Per affrontare l’emergenza sanitaria e far applicare il Protocollo siglato a livello nazionale con il Ministero della Salute, i sindacati confederali regionali Cgil Cisl Uil con le categorie lombarde della funzione pubblica e dei medici hanno chiesto un incontro urgente a Regione Lombardia

30 mar. – “Attuazione del Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità, dei Servizi Socio-Sanitari e Socio Assistenziali. Costituzione del ‘Comitato regionale’”. Questo l’oggetto della nota inviata due giorni fa al Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e all’Assessore al Welfare, Giulio Gallera, dai confederali regionali lombardi insieme alle categorie della funzione pubblica e dei medici.

“Ci siamo appellati al Protocollo siglato il 24 marzo scorso a livello nazionale con il Ministero della Salute, relativo alla prevenzione e sicurezza di operatori che sono in prima linea ad affrontare l’epidemia sanitaria. La diffusione del contagio da Covid-19 va arginata da questi stessi servizi di welfare, medici delle cure primarie e della continuità assistenziale inclusi. E va evitato che il virus irrompa nelle case di questi operatori, colpendo affetti e famiglie” spiega Manuela Vanoli, segretaria generale Fp Cgil Lombardia.

La nostra regione è attualmente la più colpita dalla pandemia. Cosa chiedete a chi la sta governando?

“Di garantire a tutto il personale, in modo meticoloso, misure omogenee a tutela della loro salute, insieme a dispositivi di protezione individuale adeguati per quantità e con un alto livello di qualità, anche oltre quanto ritenuto idoneo dagli organismi tecnico scientifici. Ma i Dpi bisogna saperli usare anche in modo corretto, per questo chiediamo percorsi di addestramento ad hoc”.

Vanoli aggiunge che a Regione Lombardia i sindacati richiedono di dare piena applicazione alla delibera regionale 2986 del 23 marzo scorso, nello specifico al punto 7, laddove si indica alle aziende sanitarie di fare il monitoraggio clinico degli operatori ed eseguire i tamponi. Ma dove Regione prevede anche di mettere a disposizione strutture alberghiere per il personale che necessita di stare in isolamento.

“Tutto il personale esposto, come prevede il ‘Protocollo Salute’, va sottoposto ai test di laboratorio per verificare l’eventuale positività al virus e, nel caso, decidere di metterli in quarantena” insiste la segretaria generale.

I sindacati chiedono un incontro urgente per istituire il “Comitato Regionale” previsto dal Protocollo e – recita la lettera unitaria e congiunta – per attivare “confronti strutturati in analogia a quanto in corso sul mercato del lavoro”.