5 Dec 2022
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Covid-19 alla Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago

Farano (Fp Cgil Varese): Ats Insubria lacunosa ma Regione Lombardia dov’è?

3 apr. – Il coronavirus è entrato alla Sacra Famiglia di Cocquio Trevisago, residenza sanitario assistenziale per disabili, e già 4 anziani ospiti sono risultati positivi, oltre a 8 operatori, asintomatici. Davide Farano della Fp Cgil Varese racconta: “Quando si sono verificati i primi casi Covid positivi, ci siamo mossi subito perché mancavano gli occhiali protettivi. Abbiamo chiesto all’azienda, per ragioni di tutela e sicurezza, di sottoporre tutti, disabili, lavoratrici e lavoratori, al tampone. Come sindacato seguiamo la partita della tutela della salute di operatori e ospiti all’interno di tutte le strutture del nostro territorio con estrema forza, vicinanza e con la dovuta sensibilità di fronte a persone”.

Li hanno fatti questi tamponi? “Solo dopo l’intervento sui media del sindaco Danilo Centrella, che peraltro è un medico”.

Il primo cittadino ha fatto più presa sull’Ats Insubria, che doveva eseguire i tamponi? “L’intervento del sindaco a tutela di un diritto di tutti, com’è quello alla salute, va bene. Ma il punto vero resta il ruolo dell’Ats, l’autorità preposta a intervenire in materia: è lacunosa. Succede non solo a Cocquio, ma anche in altre strutture della provincia, vedi a Besano”.

Quindi? “Crediamo che per vincere la battaglia sulla sicurezza si debba agire di concerto, facendo rete, ognuno per la propria parte di responsabilità. Se gli interventi dell’Ats non sono efficienti c’è anche il venir meno di un’altra istituzione: Regione Lombardia, dov’è? Dà direttive ma poi non controlla se e come vengono applicate” accusa Farano, che crede in una linea precisa: “Oggi più che mai è doveroso citare Berlinguer: ‘Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno’”.