29 Nov 2021
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COVID-19: SITUAZIONE PREOCCUPANTE NELLE RSA NELLA PROVINCIA DI LECCO

Comunicato stampa FP CGIL Lecco

Si è appena conclusa la prima giornata di incontri a distanza con le direzioni sanitarie delle principali case di riposo della provincia di Lecco, organizzata dalle Organizzazioni Sindacali territoriali, a seguito della nota unitaria trasmessa nei giorni scorsi a tutte le strutture sanitarie e sociosanitarie presenti sul territorio lecchese, che hanno dato riscontro alla nostra richiesta di verifica della corretta applicazione delle norme contenute nel  «Protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della Sanità Pubblica e Privata, dei Servizi Socio Sanitari e Socio Assistenziali in ordine all’emergenza sanitaria da Covid-19».

Il quadro emerso è davvero preoccupante: fatta eccezione per un’unica casa di riposo, che annovera 25 dipendenti e 44 ospiti fortunatamente non toccati dal contagio, le rimanenti strutture, accanto alla carenza di dispositivi di protezione individuale, soprattutto in termini di camici e tute monouso, segnalano un dato allarmante, rappresentato dal forte tasso di assenza per malattia del personale in servizio.

Se, da un lato, i decessi registrati nelle case di riposo oggetto di un primo confronto, rimarranno nella casistica dei casi sospetti, probabilmente riconducibili al contagio da COVID 19, ma per i quali non verrà mai accertata l’effettiva positività, dall’altro lato le strutture si stanno fortemente impegnando nella richiesta di verifica della positività al virus di tutto il personale sintomatico, ma rimane ancora lontana l’applicazione del presupposto di sottoporre al tampone tutto il personale sanitario e sociosanitario, indipendentemente dalla sintomatologia in atto (norma che non viene adeguatamente supportata dalle autorità competenti rispetto alla messa a disposizione dei tamponi e all’esecuzione dei test di laboratorio).

Mentre lavoratori e lavoratrici continuano ad ammalarsi, diffondendo il contagio all’interno della strutture e nelle proprie famiglie, gli organismi preposti tardano a dare riscontri alla richiesta avanzata dalle direzioni sanitarie per la somministrazione dei tamponi al personale e agli ospiti sospetti.

In attesa di completare nei prossimi giorni il monitoraggio avviato oggi, ci sembra evidente dover sottolineare che, se i presupposti emersi nel corso di questa giornata per descrivere la realtà delle case di riposo nel territorio lecchese verranno confermati nel corso dell’analisi del quadro complessivo a livello provinciale, la situazione, senza un intervento concreto finalizzato all’individuazione preventiva delle possibili “fonti di contagio”, è davvero preoccupante e non potrà che peggiorare.

Teresa Elmo, Segretaria della Funzione Pubblica CGIL Lecco