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24 Ottobre 2021 - 7:35
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Servizi comunali in appalto e DL 18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia”

Lettera di FP CGIL – CISL FP – UIL FPL:

Al Presidente della Provincia di Brescia
Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Brescia
Al Presidente di ACB

e, p.c. Alla Commissione Paritetica Provinciale Cooperative sociali

Oggetto: Servizi comunali in appalto e DL 18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia”

Con la presente, le scriventi Organizzazioni Sindacali, in relazione a quanto specificato nel Decreto “Cura Italia” del 17 marzo 2020 nel quale, all’art. 48, si stabilisce che:

–    Durante la sospensione dei servizi educativi e scolastici e dei servizi sociosanitari e socio assistenziali di cui al comma 1 del presente articolo, le pubbliche amministrazioni  sono  autorizzate  al  pagamento  dei  gestori  privati  dei  suddetti servizi per il periodo della sospensione, sulla base di quanto iscritto nel bilancio preventivo (comma 2)

e successivamente che

–    I pagamenti di cui al comma 2 comportano la cessazione dei trattamenti del fondo di integrazione salariale e di cassa integrazione in deroga laddove riconosciuti per la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia….(comma 3),

sono a porre in evidenza quanto segue.

La situazione venutasi a creare a seguito della diffusione del virus Covid19, con la relativa chiusura delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado a partire dal 24 febbraio 2020, ha costretto i soggetti gestori degli appalti ad avanzare la richiesta di ammortizzatori sociali, in particolare del Fondo di integrazione salariale.

Rimane tuttavia il problema relativo all’impossibilità da parte di Cooperative e Aziende di anticipare l’ammortizzatore sociale ai propri dipendenti alle normali scadenze di paga.

Questa situazione ha portato e porta difficoltà enormi dal punto di vista della tenuta economica dei soggetti posti in regime di FIS.

Segnaliamo inoltre la situazione di estrema difficoltà in cui i soggetti gestori degli appalti stanno passando, considerato il protrarsi della chiusura delle scuole- al pari dei dipendenti vedono la propria situazione economica e finanziaria fortemente compromessa.

Non vorremmo che oltre alla grave crisi di liquidità attuale, fossimo costretti a fronteggiarne un’altra (e ancor più grave) occupazionale quando l’emergenza sarà finita.

Fatte queste doverose premesse chiediamo ai soggetti Committenti, sulla base di quanto stabilito all’art. 48 del Decreto “Cura Italia”, un intervento allo scopo di liquidare Cooperative e Aziende affidatarie dei contratti di servizio per il periodo di sospensione sulla base di quanto previsto nel bilancio preventivo.

Cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti.

per Fp-Cgil – Fp-Cisl – Uil-Fpl
(G.Vocale/G. Cotti Cometti, M.Scaroni, D. Barbagiovanni)