30 Nov 2021
HomeBresciaLavoratrici e i lavoratori della sanità privata e pubblica sono impegnati in prima fila a contrastare il Covid-19

Lavoratrici e i lavoratori della sanità privata e pubblica sono impegnati in prima fila a contrastare il Covid-19

Comunicato stampa FP CGIL – CISL FP – UIL FPL Brescia

Da quando la Regione Lombardia ha deciso con ritardo (metà marzo) il coinvolgimento  sanità privata, a Brescia le strutture (la Poliambulanza sin dal 26 febbraio) hanno proceduto alla riorganizzazione delle cliniche per accogliere i pazienti covid, il gruppo San Donato ha ritardato, continuando per giorni a erogare i normali servizi.

Gli operatori della sanità privata bresciana hanno cominciato a fronte dell’emergenza a rischiare la salute molto spesso con scarsi presidi,  a stravolgere la propria turnazione a causa di salti di riposo,a vivere le stesse angosce e paure per sé stessi e per i propri famigliari al pari dei lavoratori della sanità pubblica.

Gli operatori ogni giorno lavorano per salvare le vite di donne, uomini, giovani e anziani
in una sfida quotidiana contro un virus silente, di cui ancora non si ha un vaccino …

A questa situazione oggettiva si aggiunge lo stress psicologico di confrontarsi con il tema della morte di pazienti assistiti  dai quali ricevono  sguardi di speranza e disperazione diventando per loro l’unica presenza amica per  diversi giorni.

OGGI TUTTI LI APPLAUDONO. MA vogliamo ricordare a tutti i cittadini

che sono persone in carne ed ossa con una vita affettiva stravolta  da questa emergenza (molti operatori dormono lontano dalla famiglia per paura di infettarli)

che stanno pagando un prezzo altissimo in questa emergenza
anche in termini di perdite umane

che sono professionisti con una alta etica professionale per cui piuttosto che stare a casa rinunciano ad un riposo pur di far riposare colleghi e dare garanzia di copertura

che sono quelli che hanno scioperato a giugno 2019 per rivendicare il diritto ad un contratto che manca da BEN 13 ANNI e i datori di lavoro e cittadini si sono girati dall’altra parte

che sono quelli che chiedono alle cliniche protezioni per la tutela della salute e
organici adeguati per reggere questa sfida in nome del diritto alla salute
di tutti i cittadini giovani o vecchi che siano

che sono  quelli che si sono stufati delle lettere delle cliniche di magnificenza del loro  lavoro  ma che continuano a vedere negati segni concreti economici quali
ad esempio produttività e indennità di rischio biologico e infettivo a tutti i lavoratori.

Abbiamo richiesto anche in questi giorni alle associazioni delle cliniche private di erogare benefici economici a sostegno degli operatori e di arrivare rapidamente al rinnovo del contratto nazionale. La risposta è sempre la solita “vedremo…. sentiamo la regione se ci riconosce economicamente”.

Basta  !!
L’opinione pubblica deve sapere che agli operatori non viene riconosciuto nulla a differenza della sanità pubblica dove sono in corso confronti  per definire un ritorno economico significativo

È una vergogna!
Noi con loro non molliamo

Continueranno a dare la professionalità e l’umanità alle cure verso i pazienti
ma non molleranno la sacrosanta richiesta dei diritti e di un salario adeguato ai rischi che corrono perché  la professionalità e l’umanità  è da diversi anni
che la erogano ai cittadini bresciani.

Una cosa però potete fare per aiutare questi lavoratori: State a casa.

LA  SEGRETERIA FP CGIL  FP CISL FPL UIL BRESCIA
I DELEGATE DELEGATI SANITÀ  PRIVATA  BRESCIA

Brescia 09/04/2020