5 Dec 2022
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La Nostra Famiglia / “Un incontro a stretto giro”

I sindacati : “il bilancio non si risana distruggendo quello delle famiglie dei dipendenti”. Tramparulo (Fp Cgil Lecco): l’ente è in colpevole ritardo sulla consegna delle buste paga e sulle indicazioni per il Fis

20 apr. – “Nonostante le ripetute richieste che sappiamo essere state fatte singolarmente dalle lavoratrici e dai lavoratori, ovvero dagli scriventi e dalle RSU, nessuna risposta è pervenuta, come così nessuna data di incontro  per affrontare la GRAVE situazione da voi creata è stata proposta,  atteggiamento  che, permettetecelo, continua a minare gravemente il senso di appartenenza del vostro personale portandolo ai minimi storici”. Una lettera senza fronzoli  è stata inviata oggi dai sindacati alla direzione dell’Associazione La Nostra Famiglia. “L’ente è in colpevole ritardo. A oggi, violando quanto prevede il contratto nazionale Aris Sanità, molte lavoratrici e molti lavoratori non hanno ancora ricevuto la busta paga di marzo né notizie rispetto all’erogazione bancaria del Fis” attacca Lello Tramparulo, segretario generale Fp Cgil Lecco.

L’Associazione operante nel settore della ricerca, cura e riabilitazione delle persone con disabilità, ha nel territorio lecchese circa 800 dipendenti (attorno ai 1100 sono complessivamente in Lombardia). Il fondo di integrazione salariale era stato chiesto dalle organizzazioni sindacali quando, scoppiata l’epidemia del Covid-19, l’ente ha subito una stretta alle sue attività e si è reso necessario tutelare le retribuzioni del personale. “Abbiamo chiesto un incontro urgente definendo indecoroso e indegno l’atteggiamento dell’ente, che mostra nei fatti disprezzo verso il suo bene più grande, le sue lavoratrici e lavoratori – continua Tramparulo -. Abbiamo chiesto anche che entro la fine di questa settimana tutti i lavoratori abbiano la documentazione per la richiesta del Fis da poter inviare alle banche”.

Altrimenti? “Senza risposte o con risposte insoddisfacenti sarà mobilitazione, nelle forme consentiteci dall’emergenza”.