8 Dec 2022
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Cooperazione sociale / Nota congiunta ad Anci Lombardia

Sindacati e Centrali cooperative chiedono l’applicazione dell’articolo 48 del decreto ‘Cura Italia’. Creston (Fp Cgil): abbiamo sollecitato Anci a farsi parte attiva con i comuni lombardi, a tutela del reddito dei lavoratori

27 apr. – “Abbiamo cercato di sollecitare Anci a farsi parte attiva con i comuni lombardi  perché venga applicata la norma del decreto ‘Cura Italia’ (articolo 48) che consente, a determinate condizioni, di garantire il pagamento delle attività della cooperazione sociale negli ambiti socio assistenziali e socio educativi”. Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia, è tra i firmatari della lettera inviata nei giorni scorsi dai sindacati e dalle Centrali Cooperative regionali all’Associazione dei comuni italiani per chiedere un suo intervento in ragione di quei servizi gestiti dagli enti locali, in convenzione o tramite appalto, che sono stati sospesi a causa dell’epidemia Covid-19, con ricadute sulle persone che ne fruivano e sulle retribuzione degli operatori. “Liquidare alle cooperative erogatrici il costo dei servizi è un’esigenza fortissima – afferma Creston -. Da un lato per ridurre l’impatto devastante che l’epidemia ha causato con la chiusura delle attività, e quindi per difendere il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori, dall’altro per dare risposte alternative a una parte di servizi che sono stati sospesi”.

Tra questi ci sono nidi, scuole dell’infanzia e di ogni ordine e grado, servizi di assistenza scolastica, centri diurni per anziani, disabili, per persone con problemi di salute mentale, servizi domiciliari. In Lombardia lavoratori e lavoratrici delle cooperative sociali sono circa 70mila, di cui 25mila circa a casa con il Fis.

“Da quanto ci risulta nessun comune della Lombardia ha applicato ancora l’art. 48 nonostante i nostri solleciti; manca forse la volontà politica visto che i fondi sono stati stanziati nei bilanci preventivi” sostiene Creston.

Anche da qui la richiesta congiunta, con l’auspicio “che si addivenga ad un’azione comune tra Centrali Cooperative, Organizzazioni Sindacali, Anci e Regione per la definizione di un accordo quadro relativo all’applicazione dell’art. 48 in modo uniforme su tutto il territorio lombardo”.