28 Nov 2021
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UN NUOVO PRIMO MAGGIO

‘Piattaforma’ Fp Cgil Varese — Cisl Fp dei Laghi – Uil Fpl e Uil Pa Varese

Questo Primo Maggio sarà diverso dagli altri, sarà un Nuovo Primo Maggio.
L’emergenza che stiamo tuttora vivendo rappresenta anche l’occasione per una profonda riflessione sul mondo del lavoro, e sul modo in cui la nostra società  lo considera.
La tragica esperienza di questi mesi deve far riflettere sulle scelte, spesso sbagliate che sono state fatte in passato, per trarne insegnamento per quelle future.
Il lavoro, i diritti, la sicurezza nei luoghi di lavoro, cui CGIL,CISL e UIL dedicano questa giornata, devono esseri i capisaldi di un nuovo rinascimento per il mondo del lavoro, insieme a massicci investimenti nel settore pubblico.
Quanto sia importante avere una pubblica amministrazione efficiente, i cittadini lo stanno scoprendo più che mai in questo periodo di emergenza sanitaria.
I servizi indispensabili per i cittadini, a iniziare dalla cura della salute e da quelli rivolti alla persone in difficoltà socio-economica, sono erogati dalle strutture pubbliche e gli investimenti che si fanno servono a dare servizi capillari ed efficienti e sono la cartina di tornasole del welfare che un Paese vuole costruire per i propri cittadini. Purtroppo per troppi anni la Pubblica Amministrazione è stata oggetto di tagli indiscriminati, in termini di risorse umane ed economiche, oltre che di campagne mediatiche di completa denigrazione dei suoi dipendenti.

In ambito sanitario, cuore pulsante di questa pandemia, sono almeno 20 anni che la classe politica, di qualsiasi colore, ha proceduto a tagli di personale, di posti letto, chiusura di piccoli presidi sul territorio, depotenziamento della medicina di base, scelte sbagliate e approssimative che i cittadini stanno pagando a caro prezzo, in questa guerra quotidiana contro un nemico invisibile ed estremamente pericoloso. E se questo Paese sta tenendo, sta resistendo è solo grazie alla professionalità, al senso del dovere, alla passione per il proprio lavoro dimostrato da tutto il personale sanitario: medici, infermieri, Emergenza-Urgenza, O.S.S., A.S.A., Personale Tecnico e Amministrativo, Operatori del settore Socio Assistenziale, Operatori delle cucine e dei servizi di pulizia) che sta pagando in prima persona, rimettendoci la salute e persino la vita, nel tentativo di salvare quella degli altri. Ma il nostro pensiero va anche a tutti gli altri, operatori dei servizi socio-assistenziali, Polizia Locale, Polizia Penitenziaria, Operatori del soccorso, Vigili del Fuoco, lavoratori delle funzioni locali e centrali, degli enti preposti al controllo e alla previdenza, dell’igiene ambientale, che stanno, tra mille difficoltà, continuando ad erogare servizi essenziali alla popolazione.

A tutti loro noi, CGIL, CISL e UIL del settore pubblico di Varese, sentiamo il dovere di ringraziare e dedicare questo primo Maggio. Crediamo che dire GRAZIE non sia sufficiente.

Le grosse carenze di organico, l’insufficienza di adeguati dispositivi di protezione individuale, l’assenza di investimenti nella formazione, la mancanza di corretti protocolli operativi, hanno messo a durissima prova la risposta pubblica all’epidemia in corso, rivelando a tutti noi lo stato in cui versa realmente il nostro sistema sanitario, socio-sanitario e assistenziale, anche e soprattutto in Lombardia. 
Perché questo Primo Maggio rappresenti veramente un Nuovo Primo Maggio, bisogna nell’immediato assumere decisioni rapide per garantire ai lavoratori di poter operare in condizioni di sicurezza e con tutti gli strumenti necessari per poter contrastare efficacemente la diffusione del virus in questa fase emergenziale.
Ma poi, come chiediamo da anni, bisogna attuare una politica seria di investimenti nella Pubblica Amministrazione, in termini di assunzioni, rinnovo dei contratti nazionali nei tempi dovuti e col giusto riconoscimento economico, formazione del personale, digitalizzazione e informatizzazione e naturalmente di sicurezza.
In maniera schematica e non esaustiva elenchiamo le nostre proposte raggruppate per macroaree per completare la gestione della crisi e programmare una spedita ripartenza.
Questi i punti principali:

SANITA’ PUBBLICA E PRIVATA, COMPARTO SOCIOSANITARIO ED ASSISTENZIALE, TERZO SETTORE:

fase 2:

  • tutela di lavoratori e pazienti/ospiti mediante il mantenimento di alti standard di protezione attraverso il continuo utilizzo di idonei Dispositivi di Protezione Individuali;
  • continuo monitoraggio dei casi attraverso una campagna permanente di tamponi tra operatori e pazienti/ospiti per prevenire l’insorgenza di focolai;
  • predisporre una rete di alloggi in cui garantire una quarantena idonea e protetta ai lavoratori che dovessero contrarre il virus, per evitare che possano trasmetterlo alle proprie famiglie;
  • riapertura ai visitatori SOLO in condizioni di massima sicurezza; in alternativa implementare le dotazioni multimediali;
  • riapertura dei servizi diurni in condizioni di massima sicurezza e tutela;
  • realizzare una campagna strutturale di assunzioni di personale che vada oltre il tasso di sostituzione del turn-over, superando i vincoli di bilancio e previo lo scorrimento di tutte le graduatorie concorsuali e la stabilizzazione del personale precario, così come si chiede da anni a tutti i livelli;
  • revisione da parte di Regione Lombardia dell’intero sistema legato al minutaggio d’assistenza, andando così a modificare, per migliorarlo, il sistema degli accreditamenti.

fase 3 e successive:

  • elaborazione di protocolli adeguati alla gestione di emergenze e relativa verifica nel tempo;
  • formazione costante dei lavoratori;
  • promuovere il costante stoccaggio e verifica di DPI necessari nella gestione dell’emergenza;
  • creazione di un tavolo di crisi permanente che raggruppi il maggior numero di soggetti coinvolti (Prefetto, Organizzazioni Sindacali, Sindaci, ATS, Ispettorato del Lavoro, INPS, INAIL, Associazioni Datoriali) che permetta un monitoraggio costante delle situazioni e un’analisi condivisa e puntuale dei dati.

Per la Sanità Privata va immediatamente riaperta e conclusa la trattativa con Aris e Aiop per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro. Ricordiamo che queste lavoratrici e lavoratori sono in prima linea, si stanno ammalando, a volte purtroppo muoiono, per affrontare l’emergenza più dura che l’Italia abbia mai avuto dal dopoguerra con un contratto scaduto da 13 anni! Questa situazione è inaccettabile e vergognosa per un paese che si definisce civile e democratico!

COMPARTO AUTONOMIE LOCALI E FUNZIONI CENTRALI:

  • elaborazione di protocolli adeguati alla gestione di emergenze e relativa verifica nel tempo, prevedendo la specificità negli ambiti, educativi, sociali e culturali;
  • formazione costante dei lavoratori;
  •  rivalutare il ruolo della polizia locale nel controllo del territorio;
  • riconoscere e ampliare l’attività lavorativa in smart working slegandolo dall’emergenza, implementando le dotazioni strumentali a carico dell’ente e creando idonee piattaforme digitali;
  • contestualmente, promuovere in maniera rapida e concreta la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione;
  • aggiornare il patrimonio di tutele del lavoro svolto in modalità agile e da remoto, relativamente al rispetto degli orari, le flessibilità, il diritto alla disconnessione e il controllo a distanza;
  • affrontare in maniera celere il tema della sicurezza informatica.

LAVORATRICI E LAVORATORI DEL SOCCORSO, VIGILI DEL FUOCO, POLIZIA PENITENZIARIA:

  • elaborazione di protocolli adeguati alla gestione di emergenze e relativa verifica nel tempo;
  • formazione costante dei lavoratori;
  • promuovere il costante stoccaggio e verifica di DPI necessari nella gestione dell’emergenza;
  • promuovere una forte campagna di assunzioni di personale e stabilizzazione del personale precario;
  • promuovere la valorizzazione della professionalizzazione del ruolo, fondamentale e necessario nella gestione delle emergenze.

COMPARTO DELL’IGIENE AMBIENTALE

  • stesura di adeguate procedure per la raccolta dei rifiuti all’interno delle realtà maggiormente colpite dalle emergenze;
  • individuare procedure di sanificazione costanti nel tempo per i mezzi;
  • rivedere la gestione degli spazi comuni;
  • potenziare il livello di protezione dei DPI.

I tragici momenti che stiamo affrontando hanno fatto riscoprire valori negli ultimi tempi troppo spesso trascurati, valori che nonostante tutto sono scolpiti nella nostra Costituzione: diritto alla vita, diritto alla salute, diritto all’uguaglianza sostanziale, il diritto al lavoro giustamente retribuito, soddisfacente e sicuro.
Lavoro Sicuro perché sia accessibile a tutti, Lavoro Sicuro perché l’attività rispetti l’integrità fisica e psicologica e la dignità di ciascuno.

A caro prezzo sta maturando la consapevolezza che questi principi devono essere rivitalizzati, attraverso gli investimenti richiesti per tutto il settore pubblico perché da qui passa la tutela dei diritti fondamentali, perché da qui si misura la capacità del paese di garantire la giustizia sociale e la qualità di tutti i suoi cittadini.

Nel territorio di Varese FP CGIL, CISL FP , UIL FPL e UIL PA continueranno a presidiare i posti di lavoro, continueranno a sollecitare le controparti affinché si dia una svolta mettendo in campo le risorse necessarie per una ripresa nel nostro territorio in sicurezza: questo è il nuovo Primo Maggio.

#NuovoPrimoMaggio #PerUnLavoroSicuro