6 Dec 2021
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Sacra Famiglia: siglata la preintesa del contratto integrativo aziendale. Ora referendum tra le lavoratrici e i lavoratori

Comunicato stampa FP CGIL Lombardia

Nella serata di ieri, 21 maggio, è stata firmata la preintesa sul contratto integrativo aziendale per le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione Sacra Famiglia.

Va ricordato che nel 2019 i quasi 2000 dipendenti dell’ente avevano ricevuto, da parte della Fondazione, una comunicazione unilaterale di recesso dal precedente contratto integrativo aziendale. Inoltre 800 di loro, assunti prima del 31 marzo 2008 e inquadrati secondo il contratto della Sanità Privata, con l’inizio del 2020 si sono visti applicare il contratto Uneba, già in vigore per gli altri dipendenti.

Dopo una travagliata e faticosa trattativa, che ci ha portato anche a ricorrere in sede giudiziaria, ieri è stata siglata una preintesa, insieme a Uil Fpl e Adl, che reputiamo positiva e importante e che faremo valutare alle lavoratrici e ai lavoratori tramite referendum. Il testo contrattuale è diviso in due grandi capitoli, uno dedicato a tutte le lavoratrici e i lavoratori, l’altro a quelli cui prima si applicava il contratto Sanità Privata.

Nel primo capitolo viene adottato il nuovo regolamento Uneba per le elezioni Rsu, implementato con scelte volte a garantire una platea di candidati delegati la più ampia possibile. Tra le materie di confronto sono state inserite le ferie (con fruizione certa di almeno 2 settimane nel periodo estivo), i tempi di vestizione e le modalità di lavoro agile. L’esame per l’esercizio del diritto di sciopero è stato rimandato ad apposita commissione. Per premiare la produttività è stata introdotta una misura aggiuntiva rispetto al Contratto Integrativo Regionale Uneba. Viene superato il limite numerico di part time su base volontaria, per chi volesse farne richiesta. Abbiamo ottenuto che la Fondazione integri l’indennità Inps per maternità obbligatoria fino al 100%.

Nel secondo capitolo, per gli assunti ante 31 marzo 2008, viene innanzitutto garantita la non riassorbibilità di tutti gli istituti economici, superminimi compresi. Per il personale non turnista abbiamo ottenuto il mantenimento dell’orario lavorativo di 36 ore senza riassorbimento dei Rol, garantendo così 30 giorni di ferie (tra ferie e Rol); mentre per il personale turnista e con 38 ore lavorative settimanali, è prevista un’indennità di disagio (3,50 euro a turno per chi opera su 3 turni, 1,25 euro per chi su 2) in grado di coprire una buona parte del differenziale tra i due contratti.

Abbiamo anche ottenuto: un incremento salariale superiore a quello del Ccnl Uneba (così da colmare ulteriormente il gap economico), gli arretrati previsti da un futuro rinnovo contrattuale Sanità Privata, da riparametrarsi fino al 31/12/2019; il mantenimento dei permessi retribuiti per malattia del figlio (25 giorni all’anno nei primi due anni di vita del bambino, 20 giorni nel terzo anno).

“La FP CGIL crede di aver portato a termine con determinazione l’obiettivo di questo integrativo aziendale, nonostante il cammino irto di ostacoli – dichiara Gianni Ardizzoia, coordinatore delegazione Fp Cgil Lombardia Sacra Famiglia -. Ora, nel rispetto dei valori di democrazia e rappresentatività in cui da sempre crediamo, presenteremo in assemblea questa proposta e chiederemo alle lavoratrici e ai lavoratori, attraverso un referendum, di decidere in merito.

Milano, 22 maggio 2020