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11 Agosto 2020 - 7:45
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“Avere il contratto bloccato è una vergogna assoluta”

Haitam, infermiere alla Casa di cura San Clemente di Mantova, parteciperà “convinto come sempre” allo sciopero del 18 giugno per rinnovare il ccnl sanità privata

4 giu. – Bouzekri Haitam, classe 1963, viene dal Marocco, ha la cittadinanza italiana e dal 1996 fa l’infermiere alla Casa di cura San Clemente di Mantova. Ente privato accreditato della Fondazione Teresa Camplani, dove si applica il contratto della sanità privata. Quello che non si rinnova da quasi 14 anni e per cui Fp Cgil – Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato sciopero nazionale per il prossimo 18 giugno.

Avere il contratto bloccato è una vergogna assoluta. Penso che il nostro sia l’unico settore che ha un fermo di così tanti anni” afferma Haitam, sottolineando che il contratto regola tutti i diritti, quelli economici e normativi “e ora vanno adeguati, perché dal 2006 molto è cambiato, a partire dalle bollette da pagare, per quanto riguarda il costo della vita. Ma poi c’è, ad esempio anche la nostra organizzazione del lavoro”.

Il delegato sindacale rimarca anche il contributo dato dalle lavoratrici e dai lavoratori della sanità privata sotto l’emergenza Covid-19.”Abbiamo partecipato ad assistere e sollevare le persone, abbiamo cambiato i nostri turni, ci siamo sacrificati quando ci è stato chiesto di spostarci. Io ad esempio ho passato un certo periodo a Cremona, alla Casa di cura Ancelle, che fa parte della Fondazione. Abbiamo fatto il nostro dovere, non abbiamo mai dimenticato il nostro ruolo come sta facendo invece chi non ci rinnova il contratto, chi non ci riconosce il contributo dato sotto il coronavirus, come invece è stato fatto nella sanità pubblica. Sarebbe anche ora – aggiunge – di arrivare a una equiparazione con le colleghe e i colleghi del pubblico. Stesso lavoro, stessi diritti, stesso salario”. (ta)