29 Nov 2021
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Fase x / Aumentare la copertura vaccinale in Lombardia

In vista dell’arrivo dell’influenza autunnale e con l’incognita Covid-19, Barbieri, responsabile Fp Cgil Medici di Medicina Generale Lombardia, anticipa che il sindacato chiederà a Regione di mettere a bilancio maggiori risorse per l’acquisto di vaccini anti-influenzali

4 giu. – “Per martellare il chiodo serve il martello”. La metafora usata da Giorgio Barbieri, responsabile dei Medici di Medicina Generale Fp Cgil Lombardia, riguarda un tema annoso: la copertura vaccinale. “Abbiamo bisogno di una copertura adeguata. Ogni anno Regione Lombardia proclama di volere aumentare il numero di vaccinazioni da somministrare alla popolazione, impone ai medici di base come obiettivo di governo clinico incrementi percentuali improbabili della copertura (+20%), poi però mette a disposizione dei medici sempre lo stesso numero di dosi. Peraltro, se si esclude la Provincia Autonoma di Bolzano, la Lombardia è la regione che in assoluto vaccina di meno la popolazione generale ed è tra le ultime per la popolazione sopra i 65 anni, come mostra il prospetto del Ministero della Salute – Istituto Superiore di Sanità sui dati forniti dalle Regioni e dalle Provincie Autonome. Ragion per cui la Lombardia viene regolarmente richiamata dal Ministero”.

Barbieri spiega che il bando per l’approvvigionamento dei vaccini anti-influenzali viene elaborato in questa stagione. “Il prossimo inverno il problema potrebbe farsi esplosivo. Nel caso di una seconda ondata a fine anno, qualora il Covid dovesse rialzare la testa – e ci auguriamo tutti non sia così – il sovrapporsi con l’epidemia influenzale, dai sintomi simili, sarebbe un guaio serio. Se Regione aumenta l’obiettivo della copertura vaccinale e poi non acquista vaccini a sufficienza è solo un bluff!” evidenzia il sindacalista.

Quindi? “Come Cgil vogliamo fare un passo preventivo e chiederemo a Regione di stanziare a bilancio le risorse necessarie ad ampliare fattivamente la copertura vaccinale. La sollecitiamo da tempo, ad esempio, per i pazienti cronici e per le persone più a rischio, dai cardiopatici agli asmatici, dai bronchitici cronici ai diabetici: sono le persone più fragili, come questa pandemia ha messo drammaticamente sotto gli occhi di tutti. Ma su di loro Regione non ha mai investito, lo dimostrano i dati. La copertura attuale degli over 65 in Lombardia è al 48%, quando le percentuali del piano nazionale stanno tra il 75% come obiettivo minimo e il 90% come ottimale; quella della popolazione generale è al 12,9%. Persone fragili ci sono anche tra gli under 65 ma non ci forniscono i dati, né mai queste persone sono state comprese tra gli obiettivi di governo clinico, nonostante le nostre puntuali richieste. Serve una pianificazione fatta con responsabilità e cura, a tutela della salute dell’individuo e della collettività. Sarà saggio, dunque, aumentare le coperture e aumentare gli acquisti dei vaccini da fornirci. Sarà saggio farlo davvero e farlo per tempo”. (ta)