8 Dec 2022
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Per il rinnovo del contratto nazionale Aris e Aiop Rsa

Il 18 giugno sarà sciopero nazionale per rinnovare due contratti che 8 anni fa furono bocciati dai lavoratori consultati dalla Fp Cgil. Il segretario lombardo Creston: nostro obiettivo è arrivare a un unico e buon contratto, ma prima va assolutamente chiuso il ccnl sanità privata, le controparti sono le stesse

5 giu. – Giovedì 18 giugno, in Italia, non sciopereranno solo le lavoratrici e i lavoratori della sanità privata. Per rivendicare il legittimo rinnovo contrattuale incroceranno le braccia anche le operatrici e gli operatori delle Rsa, le residenze sanitarie assistenziali. Le due vertenze sono durissime, la prima con un blocco di 14 anni, la seconda di 8. Ma quella delle Rsa è una vertenza anche particolarmente complicata. “Intanto qui i contratti da rinnovare sono due, Aris Rsa e Aiop Rsa. Nel terzo settore non sono questi i contratti prevalenti, semmai lo è quello di Uneba – spiega Gilberto Creston, segretario Fp Cgil Lombardia -. Peraltro questi due contratti di Aris e Aiop non si applicano solo a lavoratrici e lavoratori delle residenze per anziani ma anche in qualche centro di riabilitazione”.

In Lombardia quante sono le strutture interessate? “Alcune decine, per circa qualche migliaio di addetti”.

Come sta andando la trattativa? “Prima di risponderti, va premesso che noi come Cgil non abbiamo firmato, dopo una consultazione dei lavoratori che diede esito negativo, né il ccnl Aris Rsa – siglato invece dalle categorie di Cisl e Uil – né quello Aiop Rsa – siglato solo da sindacati autonomi. In questi anni perciò non siamo stati abilitati ai tavoli aziendali, tranne dove eravamo presenti con le Rsu o per gentile concessione. Alla Don Gnocchi abbiamo invece sottoscritto l’applicazione del contratto Aris Rsa perché più coerente con l’esigenza di migliorare alcuni contenuti dell’accordo. Specificato ciò – continua Creston -, il confronto per questi rinnovi non è ancora iniziato, perché prima bisogna assolutamente chiudere il contratto della sanità privata. Le controparti sono le stesse. Questo contratto non solo è in stallo da 14 anni ma, dopo il rinnovo del contratto della sanità pubblica, segna una disparità di trattamento ancora più intollerabile”.

C’è qualche rivendicazione specifica che avanzerete per i contratti Rsa? “Vorremmo si aprisse un unico tavolo per arrivare a siglare un unico contratto Aris-Aiop. Questo è un nostro importante obiettivo, insieme a quello di un buon accordo a tutela e valorizzazione delle lavoratrici e lavoratori sia dal punto di vista degli incrementi economici sia dal punto di vista normativo”. (ta)