8 Dec 2022
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Città Metropolitana di Milano: siglato il Protocollo Sicurezza

Bonfanti (Fp Cgil): un accordo positivo, a tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori e dei servizi da garantire ai cittadini

11 giu. – Siglato nei giorni scorsi, tra sindacati e Città metropolitana di Milano, il protocollo che disciplina gli interventi per la salute e la sicurezza per i circa 900 dipendenti.

“Il nostro obiettivo è stato quello di tutelare la salute di lavoratrici e lavoratori che garantiscono servizi fondamentali all’intera comunità” sostiene la segretaria Fp Cgil Alexandra Bonfanti, elencando gli impegni di cui l’amministrazione si è fatta garante: dalla sorveglianza sorveglianza del personale più fragile per età o patologie alla istituzione di un Team Covid-19 (formato dal direttore generale, i direttori apicali, il medico competente, il responsabile del personale, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, il coordinatore Rsu, un componente per sindacato firmatario del contratto) per monitorare l’applicazione delle misure condivise e verificarne eventuali modifiche a seconda dell’evolversi della situazione.

“Città Metropolitana fornirà ai dipendenti tutte le indicazioni comportamentali da assumere per prevenire il contagio e garantirà la sicurezza delle sedi, che saranno costantemente sanificate, ad esempio facendo accedere da un unico ingresso. Sarà misurata la temperatura corporea e si dovrà entrare muniti di dispositivi di protezione – racconta la segretaria milanese -. Per favorire il distanziamento il personale sarà dimezzato, gli sportelli riceveranno su appuntamento, ci sarà una fascia di flessibilità oraria”.

Il lavoro da remoto proseguirà? “Si è rivelato strumento prezioso durante la fase acuta della pandemia e andrà senz’altro potenziato, attraverso la contrattazione decentrata, per migliorare la produttività e i servizi ma anche per migliorare una più vera conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Intanto, al personale con figli piccoli viene assicurata l’intera settimana lavorativa in lavoro agile fino alla riapertura dei servizi educativi e scolastici e lo stesso alle lavoratrici e ai lavoratori con problemi di salute o i cui uffici non possono garantire un adeguato distanziamento. Ma c’è anche la possibilità, per chi vuole lavorare da casa in questa fase, di farne richiesta fino a 3 giorni alla settimana”. (ta)